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Visualizzazione dei post con l'etichetta Islam

I presupposti del concetto terroristico nell'Islam

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LA RADICE DEL TERRORISMO E' NELLA DOTTRINA ISLAMICA?
I terroristi islamici commettono i loro atti sempre per motivi religiosi?
Sono gli atti terroristici approvati nell'Islam, avendo conferma nel Corano e negli Ahadith (sentenze e prescrizioni scritte anch'esse da Maometto)?

Sin dalle sue origini, Islam è stato sostenuto e imposto con la violenza, infatti viene classificata come "religione violenta".
Tralasciando l'analisi sulle Crociate, possiamo vedere che l'espansione dell'Islam raramente è avvenuta in modo pacifico.
Diversamente dal fondatore del Cristianesimo, Gesù Cristo, che predicava e agiva nel pacifismo, Maometto e i suoi discendenti ben volentieri hanno diffuso e imposto il loro credo con la violenza.

Nell'era moderna vi sono stati degli eventi che hanno legittimato la ripresa del metodo originale, almeno per difendere i valori, i territori e gli interessi economici del mondo islamico.
Per esempio, per l'arabo saudita, il fatto che…

Dio è padre

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Un confronto con una delle caratteristiche del vero Dio con il dio presentato da Maometto.

La Bibbia ci presenta Dio come Creatore del cielo e della terra, come Onnipotente e come Giudice degli uomini, ma anche come Padre dei credenti che da Lui sono generati alla loro conversione.
Anche se Maometto ha attinto le sue dichiarazioni su AlIah, quale onnipotente creatore e giudice, in parte da episodi tramandati dalla Bibbia, l'immagine del Dio biblico è totalmente diversa dall'immagine di AlIah.

Il Dio onnipotente della Sacra Scrittura non è lontano, distaccato dagli uomini, ne è un sovrano inanimato, una qualsiasi "forza superiore", ne un dio impersonale, la cui azione è stabilita arbitrariamente, come invece l'AlIah di Maometto.
No, il Dio della Sacra Scrittura, il Creatore del cielo e della terra, Onnipotente e Giusto giudice è, secondo il Suo essere, amore: "Dio è amore" (1 Giovanni 4:16).
"Dio infatti ha tanto amato il mondo..." (Giovanni 3:…

Giù la maschera!

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I terroristi islamici commettono i loro atti sempre, o principalmente per motivo e scopo religioso?

Da quando sono iniziati gli attacchi terroristici contro l'Occidente e le sue rappresentative, abbiamo creduto che essi sono stati concepiti e realizzati a scopo religioso, che gli estremisti islamici considerassero i loro misfatti come parte della loro "guerra santa", la Jihad.

Ma è sempre stato così?
Gli attentati di "matrice islamica" sono stati sempre animati dalla devozione religiosa: dei promotori, dei sostenitori economici e dei realizzatori militanti?
Prendendo in considerazione anche gli ultimi casi di attentati avvenuti in vari parti dell'Europa e altrove, possiamo vedere una facciata da scopo religioso con un presunto "movimento" politico, anarchico-insurrezionalista islamico (le cosiddette Primavere arabe) che sembra manipolato dietro le quinte da menti fini con obbiettivi che superano quelle religiosi.

Negli attacchi terroristici "…

Antisemitismo ieri e oggi

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L'antisemitismo visto dal lato spirituale. 
Una breve analisi di John Kidd.

Sulla cupola della moschea di Al-Aksa, sul Monte del Tempio, sono scritte le seguenti parole in arabo, che in Italiano si leggono "Allah non ha alcun figlio".

Perché una dichiarazione così negativa da parte del dio dell'Islam?
Perché non scrivere, specialmente in quel luogo tra i più significativi di tutta la terra, la ricorrente invocazione del Muezzin: "Allah è il più grande?".

La ragione, così credo, è che si tratta di una dichiarazione di sfida.
Anche questa è una affermazione di Maometto, il quale ha frainteso le Sacre Scritture e successivamente le ha disprezzate.
Tali parole così urlate, più che scritte, sono l'essenza di due versetti Koranici rispettivamente; Sura 39:4 e Sura 6:101, e sono quindi il rigetto stesso della dottrina Cristiana della Trinità che Maometto ha visto come una forma di politeismo.

Nel creare una nuova religione, supposta essere monoteistica, Maomett…

L'ultimo desiderio di Maometto

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Un chiarimento del Dr.Saleem Almahdy, cristiano egiziano, studioso dell'Islam.

Gesù dice che dobbiamo amare i nostri nemici, mentre Maometto dice di lottare, con ogni mezzo, contro coloro che non vogliono sottomettersi all'Islam.
Comprendere perché i musulmani terrorizzano e perseguitano i cristiani è molto importante per essere solidali coi nostri fratelli e sorelle in Cristo che sono perseguitati nei paesi musulmani.
Se vogliamo comprendere l'ideologia musulmana del terrorismo e della persecuzione dobbiamo, per prima cosa, studiare la parola "jihad".
La persecuzione dei cristiani nelle nazioni musulmane è collegata con questa parola.

Secondo i commentatori musulmani la parola JIHAD in arabo significa adoperarsi con tutte le proprie forze per fare qualcosa, sforzarsi, per la causa di Allah; come usare la propria energia per ottenere qualcosa di buono o per liberarsi di qualcosa di cattivo.
La definizione islamica legale invece è: "lottare contro il nemico&q…

Dio ama gli uomini

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Un confronto tra il vero Dio e Allah.

Quale sia la differenza tra AlIah e il Dio della Bibbia ce lo dimostrano anche i comandamenti dell'Islam, così diversi da quelli biblici.
Siccome AlIah ha le caratteristiche di un sovrano despota, senza amore, i suoi comandamenti non vengono osservati per amore, ma per sottomissione servile, ponendo tutto ciò che fa parte della vita sotto la sua illimitata signoria.
Perciò si potrebbe dire che la dottrina di Maometto sulla legge, i suoi comandamenti nel Corano, sono come una barriera che separa l'uomo da AlIah.
Di conseguenza non si può stabilire nessuna relazione affettiva e personale tra l'uomo e AlIah.
La fede in AlIah non è la fede in Dio di cui leggiamo nel catechismo: "..temere, amare e aver fiducia in Dio".

I comandamenti di Allah sono senza il battito del cuore, senza vita e senza amore.
Anche la "Sunna", che letteralmente significa "abitudine" (del profeta Maometto), fa parte dei testi sacri dell&#…

I seguaci di Allah e la bomba

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Una riflessione di Maurizio Mirandola.

Il caso di Asia Bibi ha scosso i e continua a scuotere le coscienze in tutto il mondo e ha avuto finalmente il merito di rivelare al grande pubblico il tema della Chiesa perseguitata, le migliaia e milioni di cristiani che ogni giorno nel mondo sono vittime di violenze e discriminazioni per il semplice fatto di credere nel Signore Gesù, anziché nel dio in cui crede la maggioranza della popolazione locale.
Un altro grande merito, anche se tragico, è stato quello di aver squarciato il velo di ipocrisia del Pakistan su questo tema.

Il caso Asia Bibi ha scatenato infatti una serie di eventi drammatici che hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, come il Paese asiatico sia dominato dagli estremisti islamici e di come questi utilizzino la cosiddetta "legge sulla blasfemia" per colpire le minoranze religiose, specialmente quella cristiana.
L'improvviso interesse di tutto il mondo per Asia Bibi e la conseguente richiesta della grazia ha inn…

Cristiani perseguitati in Iran

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In un discorso del 19 ottobre 2010, l'Ayatollah Ali-Hoseini Khamenei, suprema guida spirituale dell'Iran, ha messo in guardia i fedeli islamici iraniani contro "la rete di chiese domestiche cristiane che minacciano la fede islamica e che ingannano voi musulmani". È la prima volta che un leader islamico iraniano ammette pubblicamente l'esistenza di un crescente movimento di chiese domestiche cristiane; dall'altro lato questo discorso rappresenta l'inizio di una fase di repressione del movimento stesso; infatti, a partire dal mese di ottobre scorso, si è verificata un'ondata di arresti in 24 città iraniane, comprese Teheran, Karaj, Isfahan, Ahwaz, Rasht, Anzali, Mashad e Yazd.

Le case dei cristiani sono state ispezionate e molti credenti interrogati e arrestati.
A quelli sono stati presentati loro dei documenti da firmare, in cui promettevano di non fare proselitismo cristiano e di non partecipare a riunioni di chiese domestiche.
I cristiani arrestati …

La Turchia sarà influente negli ultimi tempi

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Prendiamo in considerazione la Turchia, perché, secondo la Parola di Dio, sarà una nazione influente negli ultimi tempi, quelli che precederanno la Seconda Venuta di Gesù in terra, che avrà un ruolo importante nei confronti anche di Israele. Il passo più rilevante, dove viene considerata la Turchia, è in  Ezechiele capitoli 38 e 39.
Il nome Turchia non è menzionato nella Bibbia per il solo fatto che nel periodo, quando i profeti hanno scritto, non esisteva come nazione, così come la conosciamo oggi; mentre viene menzionata con i nomi antichi, che si davano a quella regione dell'Asia Minore, dove ora esiste.

La Turchia era una volta il centro dell’impero Ottomano ed è stata fondata come repubblica secolare (laica) nel 1923 dal leader nazionalista Kemal Ataturk, che ne divenne il primo Presidente; carica che mantenne fino alla morte.
Sotto la sua guida il paese venne formalmente trasformato in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle democrazie occidentali.

Nel 1952 la Turc…

Iran, Gog e Magog

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Una riflessione di Amedeo Bruno. 
Cosa sta succedendo oggi in Iran?
In questo paese dove i cristiani sono duramente perseguitati e il cui presidente ha lanciato, sin dal suo insediamento, una campagna diffamatoria e denigratoria contro Israele? Questa nazione è governata col pugno di ferro dagli ayatollah (capi religiosi) da quando, nel 1979, avvenne la cosiddetta rivoluzione islamica il cui massimo promotore fu l’ayatollah Khomeini.

Nel mese di giugno 2009 si sono tenute le elezioni presidenziali nelle quali è stato riconfermato il presidente uscente Ahmadinejad. Ma da più parti si è parlato di brogli elettorali e si è detto che i risultati sono stati falsificati e, presumibilmente, se fossero stati attribuiti ai candidati il numero di voti effettivamente ricevuti, Ahmadinejad non sarebbe stato rieletto. Il popolo iraniano, sfidando il regime, ha dato luogo a imponenti e continue proteste durate giorni e giorni, ma alla fine il verdetto non è cambiato. Molti oppositori sono stati im…

Islam e occidente - Alle ragici degli attacchi contro i cristiani

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CHI IMPUGNA LA SPADA DELL’ISLAM?  Parlare dell’uccisione di centinaia di migliaia cristiani da parte di musulmani, soprattutto negli ultimi trent'anni, significa sempre e solo raccontare morti annunciate.

Un’opinione, questa, che qualunque lettore può trarre agevolmente dalla pubblicistica internazionale, visto che chi studia l’escalation dell’intolleranza islamica è sempre obbligato dai fatti a mettere in parallelo le esplosioni di violenza con l’espansione del proselitismo wahhabita saudita.

Perché, un altro fatto certo è che dell’estremismo islamico conosciamo la data e il luogo di nascita.
E’ l’Arabia Saudita di fine anni Cinquanta, quando re Faysal partorì l’idea di creare un sistema per controllare politicamente e religiosamente il mondo islamico.

Il wahhabismo nasce, nel 1744, dall'unione tra Ibn Wahhab, un predicatore islamico fondamentalista, e un emiro, Muhammad Ibn Saud, al quale Wahhab iniziò a fornire una giustificazione teologica per quasi tutto quello che Ibn Sa…

Un grande abbaglio

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Magdi Allam critica l'appello di 138 musulmani. 

Dal CORRIERE della SERA del 19 ottobre 2007.
Se si chiedesse ai musulmani «Voi siete per la vita dell'umanità e per l'amore degli uomini?», la stragrande maggioranza risponderebbe indubbiamente: «Sì».
Ma se si chiedesse loro: «Voi siete per la vita di Israele e per l'amore degli israeliani? », ebbene, state certi che la stragrande maggioranza risponderebbe: «No», perché li considerano «il nemico da eliminare, conformemente alla Sharia, la legge islamica».

Ugualmente se si chiedesse loro: «Voi siete contro il terrorismo?», la stragrande maggioranza risponderebbe indubbiamente: «Sì».
Ma se si chiedesse loro: «Voi siete contro il terrorismo palestinese, iracheno o afghano? », ebbene state certi che la stragrande maggioranza risponderebbe «No», perché non lo considerano terrorismo bensì «resistenza, il livello supremo della Jihad, la guerra santa, legittimata dal Corano».

Che cosa significa?
Che i musulmani, lo dico con ramm…

Se l'Iran avrà l'atomica, si rischia la guerra mondiale

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Un articolo di Maurizio Molinari. 
Da La STAMPA del 18 settembre 2007.
«Per evitare la Terza Guerra Mondiale bisogna impedire all'Iran di avere l’atomica». E’ la prima volta che George W. Bush lega il programma nucleare di Teheran ad un conflitto di dimensioni planetarie e lo fa durante una inattesa conferenza stampa, convocata nella Bradley Room della Casa Bianca per rispondere alle sfide diplomatiche arrivate da Mosca e da Pechino.
Al mattino Bush ha visto campeggiare sui quotidiani le foto del sorridente Vladimir Putin a Teheran, vicino a Mahmud Ahmadinejad.

All'abbraccio fra i presidenti di Russia e Iran unito al monito del Cremlino contro l’uso della forza, Bush risponde alla sua maniera, va al contrattacco.
«Finora la Russia ha sempre votato con il Consiglio di Sicurezza le sanzioni contro il programma nucleare - esordisce - e più che alle foto stampate crederò a quanto mi dirà Putin sui colloqui avuti a Teheran».
Ma in attesa che ciò avvenga l’inquilino della Casa Bianc…

Fakhte Samadi, impiccata in Iran per essersi difesa da uno stupro

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Un articolo di Dimitri Buffa. 
Da L'OPINIONE del 18 ottobre 2007.
In Iran, se sei donna e sei costretta a commettere un omicidio, preterintenzionale, per legittima difesa da qualcuno che tenta di stuprarti, vieni giustiziata senza pietà.
La vita della povera Fakhte Samadi ieri si è conclusa così, con un’impiccagione pubblica a Teheran, senza che un cane occidentale le avesse dato una mano a sfuggire alla morsa in cui era stata cacciata dalla legislazione shariatica e maschilista dello stato canaglia degli ayatollah.

Solo pochi giorni fa la resistenza iraniana in esilio aveva lanciato un appello per la donna, ma nessuno ha voluto aiutarla.
Certo non il ministro degli esteri Massimo D’Alema che non risulta essersi interessato del caso nonostante le numerose segnalazioni.
La storia di lei, Fakhte Samadi, si esaurisce in poche righe di biografia, prima della tragedia: la donna aveva alle spalle un matrimonio fallito e si era trasferita dalla sua città nativa, Isfahan, dopo il divorzio…