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Visualizzazione dei post con l'etichetta Perseguitati

L'ultimo desiderio di Maometto

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Un chiarimento del Dr.Saleem Almahdy, cristiano egiziano, studioso dell'Islam.

Gesù dice che dobbiamo amare i nostri nemici, mentre Maometto dice di lottare, con ogni mezzo, contro coloro che non vogliono sottomettersi all'Islam.
Comprendere perché i musulmani terrorizzano e perseguitano i cristiani è molto importante per essere solidali coi nostri fratelli e sorelle in Cristo che sono perseguitati nei paesi musulmani.
Se vogliamo comprendere l'ideologia musulmana del terrorismo e della persecuzione dobbiamo, per prima cosa, studiare la parola "jihad".
La persecuzione dei cristiani nelle nazioni musulmane è collegata con questa parola.

Secondo i commentatori musulmani la parola JIHAD in arabo significa adoperarsi con tutte le proprie forze per fare qualcosa, sforzarsi, per la causa di Allah; come usare la propria energia per ottenere qualcosa di buono o per liberarsi di qualcosa di cattivo.
La definizione islamica legale invece è: "lottare contro il nemico&q…

La storia di Azra Bibi

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Come per gli ebrei al tempo di Mosè, molti cristiani sono costretti a costruire mattoni per i propri oppressori; ma peggio ancora è oggi in Pakistan.

In Pakistan, molte persone come Azra Bibi portano il doppio fardello della povertà e della persecuzione.
Azra, 20 anni, è nata nella fabbrica di mattoni Malik Saleem.
La sua famiglia, gli unici cristiani in questa comunità musulmana, passava ogni giorno in questo lavoro durissimo fabbricando centinaia di mattoni.
Azra racconta: "lo non ho ricevuto una educazione.
Mi piaceva vedere gli altri bambini andare a scuola, volevo diventare un insegnante della Parola di Dio, ma mia madre guadagnava meno di un euro al giorno.
Mio padre morì, e vivevamo di stenti.
Un giorno decisi di aiutare mia madre; le chiesi: "Mamma, mi insegni a fare i mattoni?".
Avevo sette anni quando fabbricai il mio primo mattone.
Insieme fabbricavamo 1.000 mattoni al giorno. Al venerdì mia madre e io andavamo al mercato per comprare le cose di prima necessi…

Breve storia di martiri cristiani

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Sin dalla nascita della Chiesa i martirio ha accompagnato la vita dei credenti, come i santi antichi del Vecchio patto.
E questa è una realtà ancora oggi, anche se siamo nel XXI secolo dopo la nascita di Cristo.

Esempi nell'Antico Testamento.
Quando capiamo che la parola "martire" deriva dal vocabolo greco "martus", che significa "testimone", riusciamo a co­gliere la testimonianza, e quindi il martirio, anche di coloro che hanno preceduto Stefano.
Nei primissimi istanti della storia, Caino, in un accesso d'ira, a cau­sa del favore accordato da Dio all'offerta di Abele e al rifiuto della sua propria offerta, uccise per gelosia suo fratello: "Il Signore non guardò con favo­re Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto.
Il Signore disse a Caino: «Perché sei irritato? E perché hai il volto abbattuto? Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il pec­cato sta spiandoti alla porta, e i suoi desi…

L'Egitto cambia... in peggio!

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Un articolo di Fiamma Nirenstein
Primavera oscurantista: ritirato al festival di Luxor il film "Uscita dal Cairo", una storia d'amore che non rispettava "confini" tra religioni.
La buona notizia è che, almeno, un gruppetto di intellettuali protesta, e fra questi Tarek el Shenawi, critico cinematografico egiziano di fama.
Ma la notizia cattiva conferma il clima di pesante oscurantismo che domina ormai la "primavera" egiziana: il film «Uscita dal Cairo», una love story fra una donna musulmana e un cristiano copto, è stata censurata e ritirata dal Festival del cinema africano di Luxor.

Ci sono tanti motivi per essere molto dispiaciuti di questo fatto, ma il più immediato riguarda la infinita, invincibile eliminazione di Romeo e Giulietta nel nostro tempo, ma in una società diversa.
Infatti, non c'è molto spazio per l'amore nelle società islamiche, a meno che il fidanzamento non coincida con una quantità di regole prefissate dalla tradizione, da…

Gulsham Esther, una donna contro tutti.

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La straordinaria storia di Gulshan Esther accende la luce sulla chiesa perseguitata nei Paesi musulmani, ma ancora di più sulla grandezza del nostro Dio.
Gulshan Esther è un miracolo vivente!
Paralitica dall'età di tre anni, quando venne colpi­ta dal tifo, una notte ebbe la visione di Gesù che le diceva: "Alzati e vieni da me"; e fu istantaneamente guari­ta.
Ma il miracolo ancora più grande è che Gulshan era una musulmana pachistana, figlia di un'importante famiglia di Sayed, creduti discen­denti diretti di Maometto.
Non sape­va nulla di Gesù.
Dopo la morte del suo amato padre, una voce le disse: "Cercami nel Corano, nel Sura Mar-yam".
In quella Sura, Gulshan lesse di un profeta che operava miracoli di guarigione, e cominciò a invocar­lo: "Gesù, figlio di Maria, guarisci­mi".
La guarigione miracolosa arri­vò, ma con essa anche un compito per Gulshan: "Testimonierai di me al mio popolo".
Gulshan iniziò subito, testimoniando alla sua famigl…

Il primato della Corea del nord

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II regime notoriamente oppressivo della Corea del Nord continua ad essere il peggior persecutore di cristiani in tutto il mondo.

Una storia vera.
Il Signor Sung (nome di fantasia) non è estraneo al dolore.
Quan­do era un insegnate in Corea del Nord, due studenti gli sono morti tra le braccia, uccisi dalla fame; ha sof­ferto la tortura delle autorità nord-coreane ed ha vissuto come mendi­cante nelle strade.
Ma tutto ciò non è nulla a confronto del dolore che prova quando ricorda la morte di sua madre.

"Quando l'incubo della sua uccisione mi sveglia dal sonno, mi sento soffocare dal dolore", dice. Sung e sua madre sono fuggiti dalla Corea del Nord in Cina negli anni '90, per sfuggire alla fame, ma nel 2001 il fratello maggiore persuase sua madre che sarebbe stato meglio per lei ritornare in Corea del Nord con lui, a causa delle difficoltà che dovevano affrontare in Cina, perché considerati illegali e senza nes­suna posizione.

Sung ci racconta: "Nel 2001 mio fratello…

Nella Libia dopo Gheddaffi

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Nella Libia scossa dalla guerra civile si aprono nuove opportunità per la diffusione dell'Evangelo da parte dei pochi, ma coraggiosi credenti.

I libici conobbero anticamente la fede cristiana non più di dieci anni dopo la morte e risurrezio­ne di Gesù Cristo, ma oggi esisto­no solo poco più di 120 chiese e alcune migliaia di cristiani in un Paese di oltre 6 milioni di abitanti.
Mentre gli stranieri hanno la libertà di praticare la propria fede come vo­gliono, condividere l'Evangelo con i libici è proibito.
La fitta ed estesa rete di polizia segreta del governo libico di Gheddaffi rendeva l'evangelizzazione dei musulmani un'attività difficile e pe­ricolosa.
In ogni caso, lo scoppio della guerra civile in Libia ha dato nuova speranza ai cristiani e agli altri libici, specialmente quelli che abitano nella parte orientale del Paese, che ora stanno sperimen­tando una maggiore libertà.

Tarek è stato cresciuto come musulma­no, ma la Bibbia e il cristianesimo lo incuriosivano, …

Peggiora la situazione con i Boko Haram della Nigeria

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Le recenti violenze avvenute in Nige­ria nel periodo di Natale, rivendicate dal gruppo estremista islamico Boko Haram, hanno fatto precipitare la Ni­geria in uno stato di grave emergenza.
Le azioni violente del gruppo hanno causato solo nel 2011 oltre 500 morti, quasi tutti cristiani; ma Boko Haram attacca anche le caserme militari e le stazioni di polizia in un'aperta sfida allo stato nigeriano.
Nella prima set­timana di gennaio il Presidente della Nigeria, il cristiano Goodluck Jona­than, ha decretato lo stato d'emergenza negli stati di Yobe e Borno, nel nord del Paese, nello stato di Plateau nel centro, e nello stato di Niger a ovest.

Lo stato di Amadawa, dove qualche giorno fa un attacco è costato la vita a 30 cristiani, è stato imposto il coprifuoco ed è stato dispiegato l'esercito.
Il Presidente stesso ha ammesso che la situazione è molto gra­ve: "Durante la guerra civile, sapevamo e potevamo capire da dove arri­vava il nemico; ora la situazione è più complicat…

Nella morsa dell'ateismo e dell'Islam

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Nelle ex Repubbliche Sovietiche dell'Asia Centrale i cristiani devono combattere contro due potenti nemici: le leggi oppressive della libertà religiosa ereditate dal comunismo e l'influenza crescente dell'Islam, antica religione di quelle zone.

"La Chiesa è morta"; questa fu la dichiara­tone del Partito Bol­scevico di Vladimir Lenin nel 1923.
I comunisti hanno creato l'Unione Sovietica, un impero formato dalla Russia e da altre 14 nazioni.
Nonostante la loro rivoluzionarne comunista sia stata liquidata nei primi anni '90, l'eredità della guerra del Partito contro la religione continua intatta.

Questo si concretizza soprattutto nelle persecuzioni contro i cristiani, che avvengono in 6 delle 15 ex repubbliche sovietiche: Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan e Tagikistan.
I cristiani, soprattutto gli evangelici, in quelle nazioni affrontano governi che mantengono la stessa oppressione introdotta sotto l'Unione Sovietica: la m…

Ministro assasinato perché contro la legge anti blasfemia

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Ancora un omicidio di un cristiano, ministro del governo pakistano. 

Il nostro desiderio di una giustizia equa rimane fermo, anche se siamo convinti che questa è ancora molto lontana dalla realizzazione, specialmente nei Paesi islamici.
Il 2 marzo 2011 Shahbaz Bhat­ti, Ministro Federale per le Minoranze Religiose del Pakistan, è stato ucciso nella capitale Islamabad da un gruppo armato talebano.
L'omicidio è avvenuto in pieno giorno e in una via centrale e trafficata.
I killer hanno affiancato la sua auto, sparando per fermare il mezzo su cui viaggiava, lo hanno trascinato fuori e lo hanno investito con una tempesta di proiettili (oltre 30 colpi).

Poi hanno gettato, sulla scena del delitto, volantini che rivendicavano l'azione da parte dei talebani pakistani, infine si sono dileguati.
Il Ministro è stato trasportato immediatamente in ospedale, dove è giunto già senza vita.
Il motivo di questo barbaro omicidio è da ricercarsi nel fatto che Shahbaz Bhatti, cristia­no cattolico, …

I seguaci di Allah e la bomba

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Una riflessione di Maurizio Mirandola.

Il caso di Asia Bibi ha scosso i e continua a scuotere le coscienze in tutto il mondo e ha avuto finalmente il merito di rivelare al grande pubblico il tema della Chiesa perseguitata, le migliaia e milioni di cristiani che ogni giorno nel mondo sono vittime di violenze e discriminazioni per il semplice fatto di credere nel Signore Gesù, anziché nel dio in cui crede la maggioranza della popolazione locale.
Un altro grande merito, anche se tragico, è stato quello di aver squarciato il velo di ipocrisia del Pakistan su questo tema.

Il caso Asia Bibi ha scatenato infatti una serie di eventi drammatici che hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, come il Paese asiatico sia dominato dagli estremisti islamici e di come questi utilizzino la cosiddetta "legge sulla blasfemia" per colpire le minoranze religiose, specialmente quella cristiana.
L'improvviso interesse di tutto il mondo per Asia Bibi e la conseguente richiesta della grazia ha inn…

Cristiani perseguitati in Iran

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In un discorso del 19 ottobre 2010, l'Ayatollah Ali-Hoseini Khamenei, suprema guida spirituale dell'Iran, ha messo in guardia i fedeli islamici iraniani contro "la rete di chiese domestiche cristiane che minacciano la fede islamica e che ingannano voi musulmani". È la prima volta che un leader islamico iraniano ammette pubblicamente l'esistenza di un crescente movimento di chiese domestiche cristiane; dall'altro lato questo discorso rappresenta l'inizio di una fase di repressione del movimento stesso; infatti, a partire dal mese di ottobre scorso, si è verificata un'ondata di arresti in 24 città iraniane, comprese Teheran, Karaj, Isfahan, Ahwaz, Rasht, Anzali, Mashad e Yazd.

Le case dei cristiani sono state ispezionate e molti credenti interrogati e arrestati.
A quelli sono stati presentati loro dei documenti da firmare, in cui promettevano di non fare proselitismo cristiano e di non partecipare a riunioni di chiese domestiche.
I cristiani arrestati …

Persecuzione in Pakistan

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False accuse di blasfemia. 
In Pakistan la legge 295 sulla blasfemia è spesso manipolata contro cristiani innocenti, coinvolti in dispute con musulmani sulla proprietà o su altri argomenti.
Anche se il caso di Asia Bibi ha ricevuto l'attenuazione internazionale come prima donna pakistana a ricevere una sentenza di morte sulla base della legge 295, c'è un altro giovane cristiano che è in carcere con accuse di blasfemia dal primo luglio 2009.
Imran Ghafur ha ricevuto una condanna all'ergastolo nel gennaio del 2010 per avere, secondo l'accusa, dissacrato un Corano.

Nel 2009 Imran lavorava nella piccola bottega della sua famiglia a Faisalabad, e per i 15 anni pre­cedenti il suo vicino musulmano, Haji Liaqat Abdul Ghafoor, ave­va gestito un piccolo negozio di ferramenta proprio alla porta ac­canto.
Haji Liaqat era un musul­mano devoto che si opponeva du­ramente ai cristiani, specialmente a Imran, a suo padre e a suo fra­tello.
Il primo luglio 2009 Haji Liaqat vide Imran bru…

Asia Bibi in prigione per Cristo

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Isha e Isham erano molto uni­ti alla loro mamma, prima che fosse imprigionata sotto l'ac­cusa di blasfemia, ma ora l'hanno vista solo poche volte, dal suo arre­sto avvenuto nel giugno del 2009.
"La mamma ci ama" dice Isham a un collaboratore della Missione per la Chiesa Perseguitata, "lei ci portava al bazar, e io la aiutavo nei lavori domestici di tutti i giorni, come pulire o altri semplici com­piti che potevo eseguire.
Lei ci aiutava sempre a prepararci per la scuola prima di recarsi al lavoro".
Isha, che ha 12 anni, e Isham, che ne ha 8, stanno vivendo senza la loro mamma da più di due anni, e l'hanno vista una sola volta dal­lo scorso marzo.

Mentre le figlie di Asia Bibi pregano per la sua scarcerazione, lei siede da sola in una cella di poco più di un metro e mezzo per due, condannata alla pena di morte e aspettando una possibile esecuzione.
Il suo "cri­mine" è stato quello di dire la ve­rità sulla propria fede.
Asia è una normale cristia…

La Nigeria soffre a causa di musulmani fanatici

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La Nigeria è lo stato più popoloso dell’Africa con una popolazione di 162,4 milioni di abitanti (Fonte:Nazioni Unite 2011).  Passata da un colpo di stato all'altro, è tornata al governo civile nel 1999.
Da allora c’è stato un incremento di violenza da parte di militanti dei diversi gruppi etnici (ce ne sono circa 250 in Nigeria) e religiosi.
Migliaia di persone sono morte durante gli ultimi anni a causa delle rivalità etniche e religiose.
Nel 2000 l’imposizione della legge islamica della Sharia in diversi stati del nord ha causato divisioni nella popolazione, morte di centinaia di persone e fuga di migliaia di cristiani dal loro posto di origine.

In particolare, la Nigeria è stata colpita da un’ondata di violenza contro la comunità cristiana da parte del gruppo islamico militante Boko Haram, il cui scopo principale, sin dalla sua formazione, è quello di rovesciare il governo in carica e creare uno stato islamico in cui applicare la legge della Sharia.
I seguaci di questo moviment…

Eroi della fede in Iraq

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Liyla, un eroe della fede. 
Liyla strinse fortemente al petto la Bibbia di suo marito.
Il messaggio che era contenuto in quel libro aveva portato speranza e gioia nelle loro vite.
Liyla e Mohammed, abitualmente leggevano la Bibbia alla luce di una torcia elettrica di notte, in modo che i loro parenti musulmani non potessero notarli.
Ma col passare dei giorni, Mohammed non poteva più restare in silenzio: si sentiva spinto a condividere la buona notizia con la sua famiglia.

"Io ho la felicità; non posso fermarmi ora", disse a sua moglie, "devo condividere questa verità con la mia famiglia".
Ma i membri della famiglia di Mohammed non accettarono la sua con­versione al cristianesimo.
Così la sua passione evangelistica e la devozione a Cristo gli sono costate la vita: un membro della sua famiglia lo ha ucciso, per aver abbandonato la fede islamica.
Rimasta vedova e con un bimbo piccolo da curare, Liyla doveva fare una scelta: avrebbe potuto lasciare l'Iraq, come altr…

Una triste realtà nel nuovo Sudan

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Sudan del Sud: nuova speranza, vecchia persecuzione. 
II 9 luglio 2011 è nata la nuova nazione del Sudan del Sud, una speranza per tutti i cristiani del Sudan meridionale di liberarsi dall'oppressione del Nord musulmano.
Ma le persecuzioni continuano ancora.
Il 10 luglio 2011, quattro ragazzi sedevano su una transenna di catene metalliche durante una partita di calcio a Juba.

Due di loro tenevano in mano i tradizionali strumenti fatti a mano per rumoreggiare, ma uno sventolava una grande bandiera a bande nere, rosse e verdi, la bandiera della nazione più nuova del mondo, il Sudan del Sud.
Il giorno precedente, 8 milioni di persone, in maggioranza cristiani, avevano celebrato la nascita del loro nuovo Paese.
Il Sudan del Sud aveva alla fine guadagnato la propria indipendenza dal Sudan dopo decenni di conflitti tra il nord prevalentemente musulmano e il sud prevalentemente cristiano.

Cristiani in Cina

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Un aspetto della vita cristiana in Cina oggi. 
La chiesa Shouwang, una chiesa "non registrata" di Beijing (Pechino), aveva tentato di riunirsi per il culto ormai da 10 settimane.
Ogni domeni­ca Shen guardava, mentre la polizia arrestava alcuni membri della sua chiesa e li portava via.
Quella settimana toccava a lui.
Shen si aspettava di passare al­cune ore in prigione da solo in attesa che le autorità lo avreb­bero rilasciato.
Il suo "crimine", dopotutto, era quello di partecipare ad un culto della chiesa Shouwang, della quale Shen ne era membro.

Trascorso un po di tempo in prigione, Shen venne portato in una sala per le visite e accolto da tre uo­mini vestiti bene.
Quei tre uo­mini, per sua sorpresa, erano membri della chiesa ufficiale di stato "Three-Self Patriotic Movement" (Movimento Patriotico delle Tre Autonomie, la chiesa di stato in Cina), fondata dal governo, in cui ogni pastore è istruito presso un seminario gestito dal Partito Comunista.
Quegli…

La storia di Magdangal

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Wally Magdangal, un testimone di Cristo.  
Il mio nome completo è Oswaldo Magdangal, ma fra i cristiani in Arabia Saudita sono più conosciuto come "pastore Wally".
Insieme a mia moglie ho trascorso 10 anni in Arabia Saudita.
Il 14 ottobre del 1992, la Mutawa riuscì a rintracciarmi.
Forse non tutti sanno cos'è la Mutawa: è la polizia di sicurezza religiosa dei paesi islamici; i suoi ufficiali sono paragonabili ai farisei del tempo di Gesù: dovrebbero essere dottori della legge, esperti che applicano la legge, ma Gesù li chiamava "ipocriti" e "sepolcri imbiancati".
Ciò che valeva per i farisei di allora vale anche per quelli della Mutawa di oggi.

Nell'ottobre 1992, dunque, la Mutawa venne a sapere dove mi trovavo, tramite un credente filippino (così almeno pensavo allora, ma ora dubito molto della sua esperienza cristiana).
In ogni modo era stato per anni insieme a noi e mi era molto vicino; lo consideravo più che un fratello. Qualche giorno prima d…

Islam e occidente - Alle ragici degli attacchi contro i cristiani

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CHI IMPUGNA LA SPADA DELL’ISLAM?  Parlare dell’uccisione di centinaia di migliaia cristiani da parte di musulmani, soprattutto negli ultimi trent'anni, significa sempre e solo raccontare morti annunciate.

Un’opinione, questa, che qualunque lettore può trarre agevolmente dalla pubblicistica internazionale, visto che chi studia l’escalation dell’intolleranza islamica è sempre obbligato dai fatti a mettere in parallelo le esplosioni di violenza con l’espansione del proselitismo wahhabita saudita.

Perché, un altro fatto certo è che dell’estremismo islamico conosciamo la data e il luogo di nascita.
E’ l’Arabia Saudita di fine anni Cinquanta, quando re Faysal partorì l’idea di creare un sistema per controllare politicamente e religiosamente il mondo islamico.

Il wahhabismo nasce, nel 1744, dall'unione tra Ibn Wahhab, un predicatore islamico fondamentalista, e un emiro, Muhammad Ibn Saud, al quale Wahhab iniziò a fornire una giustificazione teologica per quasi tutto quello che Ibn Sa…