Glossario

Voci del Glossario

Abramo è il primo patriarca d'Israele, capostipite di tutti gli Ebrei.
Il nome gli è stato da Dio come conferma della sua promessa di renderlo capostipite di molti, infatti Abraham in aramaico significa "padre di una grande moltitudine".
Abramo nacque in Ur dei Caldei nel 2161 a.C..
All'età di 70 anni, circa, assieme a suo padre Terah, alla moglie Sara e al nipote Lot, ha lasciato, sotto ordine di Dio, il suo paese nativo e si è stabilito, prima in Haran (Mesopotamia), e poi, alla morte del padre, in Canaan.
Qui, Dio gli promette che avrebbe dato alla sua discendenza quelle terre, che andavano dal confine d'Egitto, sino al fiume Eufrate.
Dio gli promette anche che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia, il Salvatore del mondo.
Essendo sua moglie Sara sterile, all'età di 100 anni, lui e 90 anni Sara, miracolosamente gli nasce un figlio, che chiamano Isacco.
Abramo è anche il padre di Ismaele, natogli dalla schiava Agar.
Ismaele è il capostipite delle tribù arabe.
Abramo, per ordine di Dio, ha introdotto la Circoncisione dei maschi come segno di appartenenza a Dio.
Abramo è morto a 175 anni.
L'Antico Testamento è la prima parte della Bibbia che abbraccia il periodo storico dalla creazione a prima la nascita di Gesù, e che descrive le fasi e gli sviluppi della relazione di Dio con gli Ebrei, popolo che Lui ha scelto per la preparazione e la realizzazione del suo piano di Salvezza.
L'Antico Testamento è stato scritto da persone scelte da Dio e ispirati dello Spirito Santo, come Mosè, Giosuè ed i Profeti; contiene e rappresenta (e spesso viene citato come sinonimo) l'Antica Alleanza o Vecchio Patto, che consisteva nell'alleanza che Dio ha fatto con il popolo d'Israele, per la sua elezione e per la promessa del Messia.
Il termine Apostolo viene dal greco e significa "inviato speciale".
Si riferisce ad uno mandato per compiere qualcosa di importante dietro ordine di uno di grado superiore.
Nel Nuovo Testamento vengono menzionati con questo termine principalmente i dodici Discepoli di Gesù, scelti da lui personalmente per continuare il mandato di Dio, e poi, altri, scelti in secondo tempo, anch'essi da Gesù, come Paolo, Barnaba, etc..
L'Apostolo per eccellenza è Gesù che è stato mandato da Dio per realizzare la Salvezza del mondo.
La parola in greco significa: Raccolta di libri.
Si dice anche "Parola di Dio" e "Sacre Scritture".
E' l'insieme dei libri e scritti sacri, che comprendono l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, scritti da vari uomini scelti da Dio, sotto l'ispirazione divina, dove venivano riportati sia i messaggi che Dio dava per il suo popolo, che descrizioni di eventi passati e profezie.
Dalla Bibbia sappiamo come e quando Dio ha creato la terra, come è entrato il peccato nel mondo; sappiamo del Diluvio universale, della formazione del popolo d'Israele, della nascita di Gesù, della Seconda venuta di Gesù, del Giudizio finale, etc..
Alcuni redattori della Bibbia: Mosè (il legislatore di Dio), Samuele (profeta e giudice), Isaia (profeta), Luca (l'evangelista), Paolo (l'apostolo delle Genti), Giovanni (apostolo) ed altri.
In greco è Ekklesia che significa chiamati da fuori.
Il termine si addice perfettamente ai credenti ed è stato coniato proprio per essi, in quanto sono chiamati da fuori il Regno di Dio per farne parte attiva dal di dentro.
Raramente, nella Bibbia, il termine è riferito al luogo di culto o di incontro dei fedeli.
Quindi Chiesa è quella realtà spirituale e fisica dell'insieme dei credenti che sono usciti dal sistema del mondo e sono entrati nel sistema di Dio, indipendentemente dal luogo geografico e fisico di culto o di incontro.
La Circoncisione rientra nella tradizione ebraica e consiste nell'asportazione parziale o totale del prepuzio del membro virile maschile sul bambino, l'ottavo giorno dalla nascita.
Dio stesso ha comandato ad Abramo di circoncidersi e di circoncidere tutti i maschi che erano con lui, come dimostrazione di adesione al Suo Patto di fedeltà.
La circoncisione anticamente era compiuta dal padre del bambino ed era un segno esteriore di appartenenza al popolo di Dio, cioè discendenti di Abramo, l'uomo con il quale Dio aveva stabilito un patto di appartenenza, assicurandogli che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia, e il possesso della terra di Canaan, la futura Palestina, alla sua discendenza.
Per l'Israelita la circoncisione è dimostrazione di una piena consacrazione a Dio e una disposizione all'ascolto e all'ubbidienza della Parola di Dio.
Anche Gesù è stato circonciso l'ottavo giorno dalla sua nascita.
Cristiano significa seguace o discepolo di Cristo, cioè del Messia.
Oggi può significare un termine di classificazione scontato, generico e vago, ma al tempo della prima chiesa era sinonimo di vera appartenenza e identificazione al Cristo, dove spesso significava subire ingiustizie, persecuzioni e anche il martirio.
Tale realtà è ancora oggi presente in Paesi con regime comunista o islamico integralista, dove le libertà sono negate, specialmente quella religiosa.
La prima volta che i discepoli di Cristo sono stati chiamati Cristiani è stato nella città di Antiochia, alcuni anni dopo l'Ascensione di Cristo, per distinguerli dai Giudei e dai Proseliti ebrei.
Letteralmente la parola significa amato.
Davide è stato il celebre re d'Israele, amato da Dio, scelto da Lui per regnare al posto di Saul.
Davide è stato unto (consacrato) dal profeta Samuele ancora giovanetto e guardiano del gregge di suo padre.
E' nato a Betleemme, una città della Giudea, dove anche è nato Gesù, luogo di nascita profetizzato dal profeta Isaia, 450 anni circa prima.
Quando era ancora un giovanetto, Davide uccise il gigante Goliath in un duello; per questo è divenuto famoso, ancora prima di salire al trono.
Alla morte di Saul regnò, prima sulla tribù di Giuda e poi su tutto Israele, completando la conquista di tutto il territorio, inclusa la cittadella di Sion, a Gerusalemme, che era ancora dei Gebusiti.
Davide ha accumulato e disposto del materiale per la costruzione del tempio di Gerusalemme, realizzato da suo figlio Salomone; ha composto la maggior parte dei Salmi (sia il testo, che la musica), per questo è chiamato anche "Il cantore d'Israele".
Davide è anche un antenato del Messia.
Sono chiamati demoni o diavoli, in generale, tutti gli spiriti, o creature spirituali, che sono schierati contro Dio alle direttive di Satana.
Sono suddivisi in vari generi e categorie, e sono governati gerarchicamente.
Questi spiriti cercano di ostacolare i piani di Dio nel mondo, negli uomini e nella Chiesa.
I peccati degli uomini li autorizzano a recare il male e a danneggiare sia l'uomo che la terra con malattie, carestie e flagelli vari.
I demoni, per natura e per definizione, sono diversi dagli "angeli decaduti" che hanno fatto parte alla ribellione di Lucifero in Cielo.
La Diaspora rappresenta la realtà storico-sociale-geografica della condizione di esilio degli Ebrei iniziata con la deportazione a Babilonia.
Dalla distruzione del Tempio e della città di Gerusalemme, nel 73 d.C, ad opera di Tito (generale e poi imperatore Romano), e in seguito alla rivolta di Bar-Kocheba, nel 135 d.C, i romani hanno vietato il soggiorno degli ebrei nella loro terra.
Da allora sino alla fine della seconda guerra mondiale, quasi tutti gli Ebrei hanno vissuto "nella diaspora", cioè lontani dalla loro terra, dalla terra promessa da Dio ad Abramo e ai suoi discendenti; un esilio forzato e protratto nei secoli che è terminato con la cessione da parte degli Inglesi della striscia di terra tra il fiume Giordano ed il mar Mediterraneo, cioè quella che anticamente era appartenuta agli Ebrei.
Nel senso religioso Diaspore significa il distacco dolente dalla terra che Dio aveva promesso ai patriarchi, che ne aveva permesso l'occupazione per mezzo di Giosuè, e il distacco dal Tempio e dalla vita religiosa ufficiale.
Con questo termine, negli scritti neo testamentari e nella chiesa primitiva, erano descritti i credenti in generale a prescindere dalla dignità o dal ruolo che svolgevano.
In quel tempo, nella Chiesa, non esistevano i concetti clero e laici, la diversità era delineata dalla funzione dei Ministeri, cioè dal servizio che si svolgeva verso gli altri e nella Chiesa.
Letteralmente significa seguace, cioè "colui che apprende da un maestro".
Gli Apostoli, i Pastori, gli Anziani, etc., seguivano tutti l'unico maestro che è Gesù.
Sono chiamati cosi i discendenti di Abramo, l'uomo scelto da Dio per formare il Suo popolo.
In primo tempo si includevano in questo termine anche i discendenti di Ismaele e dei figli di Ketura (la seconda moglie di Abramo).
In seguito si è usato soltanto per i discendenti di Giacobbe, nipote di Abramo.
Nella Bibbia sono chiamati Gentili tutte le persone che NON fanno parte del popolo d'Israele e, quindi della religione ebraica, cioè la Legge (di Mosè).
I Gentili che aderivano alla religione ebraica venivano chiamati Proseliti.
Sin dalla nascita del popolo d'Israele, Dio ha avuto per esso un'attenzione particolare: era la nazione dalla quale doveva venire il Salvatore (Messia).
Con l'avvento del Messia la Grazia si è estesa a tutti gli altri popoli per mezzo del Vangelo, senza obbligo di adesione alla Legge.
Gerusalemme era la capitale politica e religiosa della nazione d'Israele, scelta da Dio, stabilita dal re Davide e da suo figlio Salomone che ha realizzato la costruzione del Tempio.
La sua figura allegorica rappresenta la Chiesa, e in molti passi dell'Antico Testamento Dio la nomina Sua sposa, mentre nel Nuovo Testamento è chiamata la Sposa di Cristo.
Gesù è il Messia (Cristo), cioè il Salvatore del popolo d'Israele e di tutti gli uomini.
Gesù è il Figlio di Dio, nato da Maria, promessa sposa di Giuseppe di Nazareth, per opera dello Spirito Santo.
Dovo aver svolto il compito di presentare Dio, il Suo amore e la Sua potenza, agli uomini è stato messo a morte con il supplizio della croce, senza colpa alcuna; l'unico appiglio per la condanna è stato quello di essersi dichiarato Figlio unigenito di Dio, cioè perché dichiarava la verità.
La sua morte è servita di espiazione per i peccati di coloro che credono in lui, ottenendo così il perdono dei peccati e la Vita eterna promessa da Dio.
Inferno nella Bibbia è detto anche Ades.
La sua esatta etimologia è incerta, ma questo termine significa luogo invisibile, designando il luogo di soggiorno o la dimora sotterranea dei morti sino al tempo del Giudizio Universale.
In latino è chiamato Infernum (letteralmente: posto sotto terra), da dove l'italiano inferno.
L'Inferno è quindi il luogo temporaneo di pene, tra la morte e il Giudizio Universale riservato ai malvagi, i quali verranno poi gettati nella GEENNA (vedi Matteo 5:22-29" e Marco 9:43-47), chiamata Stagno di fuoco in Apocalisse 19:20, Apocalisse 20:10 e Apocalisse 21:8.
L'Inferno si distingue dall'altro luogo di destinazione, sempre momentanea, dei beati (credenti), il Cielo, chiamato anche Paradiso da Gesù.
Nome dato da Dio a Giacobbe, nipote di Abramo, dopo che questi ha lottato con l'angelo, apparsogli a Peniel; Israele infatti significa "colui che lotta con Dio".
Giacobbe è il padre dei dodici patriarchi dai quali discende tutta la nazione ebrea, che così prende nome dal loro antenato. Israele, quindi, si riferisce anche allo Stato ebraico e al suo territorio.
Generalmente per "Legge" (in ebraico Torah) si intendono i primi cinque libri della Bibbia, presumibilmente scritti da Mosè, chiamati anche "Pentateuco", cioè "composto da cinque".
Ovviamente si riferisce anche a quello che questi ci trasmettono.
Oltre a resoconti storici come la Creazione, l'Esodo ed altro, troviamo sia i decreti e gli ordinamenti divini specifici riguardo i cerimoniali religiosi del popolo d'Israele, che ordinamenti morali che Dio da a tutto il genere umano.
La vita religiosa e sociale degli Ebrei (dal re, al sacerdote, dagli alti funzionari, alle semplici persone), era guidata dalla Legge.
Messia è il termine ebraico di Cristo e significa letteralmente UNTO (cioè "scelto") con l'olio.
Definizione data per eccellenza a Gesù che evidenzia la volontà e la scelta di Dio verso di Lui per realizzare la Salvezza dell'umanità.
E' sinonimo anche di Salvatore e Redentore, cioè Colui che Dio aveva promesso sin dal primo peccato, e che sarebbe venuto per salvare e riscattare l'umanità e ricondurla al Suo Creatore.
Tutto l'Antico Testamento è incentrato sul Messia promesso e ne descrive, in alcuni casi anche nei dettagli, la sua nascita, vita, morte, risurrezione e ritorno in gloria sulla terra.
L'unzione con l'olio (appositamente preparato con estratti particolari) era stata ordinata da Dio per designare i Sommi sacerdoti, i Profeti e i re in Israele.
Gesù, l'Unto per eccellenza, ha, nello stesso tempo, tutti e tre i titoli.
Mosè è stato il legislatore del popolo d'Israele e il mediatore tra Dio ed il suo popolo.
Al monte Sinai ha ricevuto la Legge di Dio, che ha trascritto, e che è stata tramandata di generazione in generazione in Israele.
Per ordine di Dio e con la Sua assistenza ha condotto il popolo d'Israele fuori dall'Egitto per trasferirlo nella Terra promessa, in Canaan.
Secondo la tradizione ebraica, Mosè ha scritto anche il libro della Genesi.
La Nuova Nascita è la rigenerazione da parte di Dio, che avviene per mezzo dello Spirito Santo quando una persona accetta e riceve personalmente Gesù Cristo con tutto il cuore per quello che egli è e per quello che lui ha fatto.
Lo Spirito Santo rigenera lo spirito (cuore) di colui che crede, generandolo così figlio di Dio.
Il Nuovo Patto è quello che ha stabilito Gesù Cristo con i suoi discepoli nell'Ultima Cena (pasquale), o Santa Cena (Luca 22:20).
E' il Patto di riconciliazione di Dio con gli uomini basato sul "sangue di Gesù Cristo", cioè sul suo Sacrificio espiatorio.
Gesù si è offerto come vittima sacrificale per l'espiazione dei peccati, dando, così, con la sua morte, la Vita eterna a coloro che avrebbero posto fede in lui.
La Santa Cena, o Ultima Cena non è in se per se il Nuovo Patto, ma è stata l'occasione e il momento in cui Gesù lo ha istituito.
I credenti, celebrando la Santa Cena, si ricordano del Patto di Gesù.
Il Primo o Antico patto era stato istituito da Dio, tramite Mosè, con il popolo d'Israele ai piedi del monte Sinai; ed era basato sull'osservanza della Legge (Esodo cap.24).
Quello Nuovo è basato sull'accettazione della Grazia per i meriti del Figlio di Dio Gesù.
Il Primo patto è stato solo a favore d'Israele, il Nuovo è a favore d'Israele e di tutte le genti che avrebbero riconosciuto Gesù Cristo come il Salvatore e il Signore.
Nel senso pratico, il Nuovo Testamento è la seconda parte della Bibbia (le Sacre Scritture dei cristiani), formata dai quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le lettere degli Apostoli Paolo, Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda, più la Lettera agli Ebrei e l'Apocalisse di Giovanni.
Teologicamente il Nuovo Testamento è la Nuova Alleanza (o Nuovo Patto) che Dio ha stipulato, per mezzo della persona e dell'opera di Suo Figlio Gesù, non soltanto con i discendenti di Abramo, ma anche con tutti i popoli della terra.
La Palestina comprende quella striscia di terra, nel Medio Oriente, che va, dalla penisola del Sinai all'attuale Libano, un tempo Fenicia, ad est il deserto Arabico, ad ovest il mar Mediterraneo.
Un tempo chiamata Canaan, è la terra che Abramo ha percorso e che gli era stata promessa da Dio, dove anche Giosuè ha introdotto il popolo di Dio.
Oggi comprende lo stato d'Israele e la Cis-giordania.
Prende nome da un'antica popolazione chiamata Philistin, abitante della costa meridionale, venuti, si presume, dall'isola di Creta, comunque dal ceppo Egeo.
Al tempo di Gesù quella terra era sotto il protettorato Romano.
Da notare che, quella terra, negli scritti del Nuovo Testamento, non è mai menzionata col nome di Palestina, infatti, solo più tardi, dopo la disfatta di Bar-Kokeba, si è incominciato ad usare questo nome.
Paradiso o Cielo.
E' chiamato Paradiso il luogo dove si trovavano le anime dei "giusti", prima della nascita e risurrezione di Gesù Cristo, chiamato anche "Il seno di Abramo" (Luca 16:22).
Dopo l'assunzione in Cielo di Gesù, il termine si riferisce al Cielo, da dove Dio governa, dove stanno gli angeli e le anime dei giusti (Apocalisse 2:7).
In alcuni casi Dio ha permesso la vista di questa realtà con visioni, trasporti extra corporei (2 Corinzi 12:4), o con veri e propri squarci del cielo, come è avvenuto nella notte alla nascita di Gesù nelle campagne di Bethlemme (Luca 2:13).
In ebraico è Passat e significa "passaggio".
La Pasqua è una delle feste capitali ebraiche; in essa si ricorda la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana, operata per mezzo di Mosè, per ordine e con l'aiuto di Dio.
Quindi il passaggio dalla schiavitù alla libertà e alla dignità di nazione, come popolo di Dio.
È stata istituita al momento iniziale dell'Esodo e doveva essere celebrata ogni anno.
Un elemento caratteristico della Pasqua è l'agnello, il quale è stato immolato la prima volta in Egitto; il sangue dell'agnello doveva essere impresso negli stipiti delle porte, come segno per essere risparmiati dall'Angelo della morte, il quale avrebbe colpito i primogeniti egiziani.
L'agnello significava quindi la garanzia per la salvezza, ed è una simbologia di Cristo, additato da Giovanni Battista come "Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.
La morte di Gesù, secondo il piano di Dio, ha coinciso con la festa della Pasqua ebraica.
Prima del suo arresto, Gesù ha celebrato la sua ultima Pasqua sulla Terra, insieme ai suoi discepoli, istituendo la sua Cena, chiamata anche Santa Cena o Cena del Signore, che sostituisce la Pasqua, che i cristiani dovranno celebrare sino alla sua venuta, come da lui ordinato.
Tutt'ora gli Ebrei celebrano la Pasqua istituita da Mosè.
Pentecoste è una festa ebraica che si celebra al cinquantesimo giorno dalla Pasqua.
La festa voleva celebrare l'offerta a Dio del popolo d'Israele dei primi prodotti della terra, come riconoscenza per la Sua Provvidenza; per questo è chiamata anche "Festa delle primizie".
Nel giorno di Pentecoste, dopo la crocifissione e l'ascensione al Cielo di Gesù, lo Spirito Santo è disceso, per la prima volta, sui discepoli di Gesù, riempiendoli, come lui aveva promesso.
Questo è avvenuto a Gerusalemme, nell'Alto solaio dove i discepoli si erano ritirati per attendere la promessa di Gesù e anche per paura di essere arrestati dai Giudei.
La conseguenza tangibile di questo evento è stato il fatto che i discepoli hanno ricevuto coraggio per parlare di Dio e di Gesù, e lodando anche in lingue straniere, lingue che loro non avevano mai parlato e che non conoscevano.
Si può dire che il giorno di Pentecoste è nata la Chiesa.
Salomone, figlio di Davide e Batsceba (Bethsabea) è stato il più grande re d'Israele, famoso per le sue ricchezze, per lo sfarzo e, principalmente per la sua sapienza.
E' proverbiale la "sapienza di Salomone", infatti la sua fama si estese in tutto il mondo antico, tanto da attirare le ammirazioni di altri re e regnanti, vicini e lontani da Israele.
Una di essi è stata la regina di Saba o Sceba, la quale ha voluto accertarsi personalmente della fama di Salomone, andando a visitarlo a Gerusalemme.
Salomone è stato anche famoso per aver costruito il Tempio di Dio a Gerusalemme.
Purtroppo, è stato anche famoso per la sua finale corruzione e trasgressione del comandamento di Dio, degenerando nell'idolatria, incoraggiato dalle tanti mogli straniere che si era preso.
Nell'Antico Testamento Dio stesso si attribuiva questo appellativo, infatti Egli veniva sempre in soccorso del suo popolo liberandolo dai nemici.
Ora, solo Gesù, con la sua morte espiatoria e con la sua risurrezione, è stato costituito e chiamato cosi dal Padre stesso, perché può perdonare i peccati e salvare dalla punizione eterna tutti coloro che si accostano e si affidano a lui.
La Salvezza è quella realtà di Vita Divina che inizia al momento della conversione, cioè quando la persona si ravvede e accetta Gesù Cristo come suo Salvatore e Signore e viene rigenerato come figlio di Dio; da questo momento inizia la sua Vita Eterna.
Questa condizione si protrae per tutta l'eternità, senza essere condizionata dalla morte fisica.
La Salvezza include il Perdono dei peccati e la Nuova Nascita come figli di Dio.
Detta anche "Cena del Signore", è la celebrazione in cui si ricorda la morte di Gesù e la promessa del suo ritorno in terra.
Si usano gli elementi che ha usato Gesù con gli Apostoli nell'ultima Pasqua, eccetto l'agnello e le erbe amare, cioè il pane e il vino, che simboleggiano il corpo e il sangue di Cristo, dati in offerta come sacrificio espiatorio per la Salvezza di coloro che credono.
Ai tempi della prima chiesa si celebrava in occasione dei banchetti fraterni, chiamati Agapi, ed era una ulteriore manifestazione di amore fraterno, in quanto anche i fratelli poveri potevano partecipare a tali banchetti.
In occasione della celebrazione era garantita dal Signore la sua presenza spirituale, in quanto presente nei credenti e non negli elementi del pane e del vino.
Da non confondere con l'Eucaristia della Chiesa Cattolica Romana.
Satana, ex Lucifero, è l'angelo che si è ribellato a Dio, diventando il Suo antagonista e avversario, cercando di ostacolare il piano di Dio per gli uomini.
E' stato creato da Dio stesso ed in origine era un angelo come tutti gli altri, precisamente un cherubino con delle mansioni particolari.
A causa della sua bellezza e della sua intelligenza si è inorgoglito ribellandosi a Dio, volendosi sottrarre al compito a lui affidato, per cui è stato allontanato dalla presenza della Gloria di Dio, diventando l'origine e l'artefice di ogni male.
E' stato l'ideatore del primo peccato dell'uomo.
La parola significa "padrone", cioè "colui che ha potere sulla vita".
Nell'Antico Testamento questo titolo era riservato al vero Dio, mentre, con l'avvento del Messia, è stato dato da Dio stesso a Suo Figlio Gesù per confermare la sua totale autorità su tutti gli uomini, su tutti gli angeli e su tutti i demoni.
Gesù, come Signore, è stato costituito anche giudice dei vivi e dei morti.
Lo Spirito Santo è la fonte della verità.
E’ scritto nella Bibbia, in Giovanni 14:16-17, “Ed io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi”.
Lo Spirito Santo è parte della divinità, ed ogni volta che Dio è in azione (cioè sempre), è lo Spirito Santo che agisce.
Lo Spirito Santo è Dio che risiede, influenza, ispira e agisce nei figli di Dio.
Il Tempio era il luogo sacro dove Dio si manifestava, e che ha preso il posto del Tabernacolo (tenda) del deserto.
A Gerusalemme, molto tempo prima della venuta di Gesù, è stato costruito il tempio chiamato "di Salomone", distrutto da parte dei Babilonesi, è stato poi ricostruito a più riprese, sino ad arrivare ai tempi di Gesù con la sua imponenza che ne faceva l'orgoglio degli Ebrei e di re Erode, il quale ne aveva finanziato i lavori di completamento e di restauro.
Il secondo tempio è stato distrutto dai Romani, sotto la guida di Tito, nel 73 d.C.
Nel libro del profeta Ezechiele vi è la descrizione di un terzo tempio, che simboleggia la Chiesa; infatti, nel Nuovo Patto, noi credenti, siamo chiamati il Tempio di Dio, perché, essendo stati purificati dal Sangue di Gesù, fungiamo da dimora di Dio per mezzo dello Spirito Santo.
Evangelo o Vangelo si può anche riferire agli omonimi libri scritti dai quattro Evangelisti in cui descrivono, con sfumature diverse: la nascita, parte della vita, gli insegnamenti, la morte e la resurrezione del Signore Gesù.
Oltre al nome dato ai quattro libri che descrivono i fatti storici di Gesù, Vangelo è sinonimo di "Nuovo Patto" che Dio ha istituito con l'umanità per mezzo della persona e dell'opera di Gesù Cristo.

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