Peggiora la situazione con i Boko Haram della Nigeria

Le recenti violenze avvenute in Nige­ria nel periodo di Natale, rivendicate dal gruppo estremista islamico Boko Haram, hanno fatto precipitare la Ni­geria in uno stato di grave emergenza.
Le azioni violente del gruppo hanno causato solo nel 2011 oltre 500 morti, quasi tutti cristiani; ma Boko Haram attacca anche le caserme militari e le stazioni di polizia in un'aperta sfida allo stato nigeriano.
Nella prima set­timana di gennaio il Presidente della Nigeria, il cristiano Goodluck Jona­than, ha decretato lo stato d'emergenza negli stati di Yobe e Borno, nel nord del Paese, nello stato di Plateau nel centro, e nello stato di Niger a ovest.

Lo stato di Amadawa, dove qualche giorno fa un attacco è costato la vita a 30 cristiani, è stato imposto il coprifuoco ed è stato dispiegato l'esercito.
Il Presidente stesso ha ammesso che la situazione è molto gra­ve: "Durante la guerra civile, sapevamo e potevamo capire da dove arri­vava il nemico; ora la situazione è più complicata".
Goodluck Jonathan ha espresso il sospetto che molti simpatizzanti di Boko Haram sono pre­senti nelle istituzioni: nel governo, nel parlamento, nel ramo giudiziario, nell'esercito, nella polizia e in altre forze di sicurezza.

Da parte loro, i cri­stiani che vivono negli stati a maggioranza musulmana si sentono esposti alla furia omicida di Boko Haram e non si sentono sufficientemente pro­tetti.
Molti sono già fuggiti verso gli Stati del sud, dopo aver perso fami­liari o beni negli attacchi indiscriminati del gruppo estremista.

Il Pastore Ayo Oritsefajor, Presidente dell'Associazione Cristiana della Nigeria, ha dichiarato nei giorni scorsi che lo schema degli attacchi rivela la volon­tà degli estremisti islamici di effettuare una "sistematica pulizia etnica e religiosa".
Da qui la considerazione: "Abbiamo il diritto di difenderci da questa strategia di annientamento, e dichiariamo ora che faremo tutto ciò che va fatto per contrastarla".

L'organizzazione di Boko Haram (letteral­mente significa "l'educazione occidentale è peccato") è nata nel 2002 per opera di Mohamed Yusuf, catturato e ucciso dalla polizia nel 2009, quan­do ha cominciato a organizzare i primi violenti attacchi ai cristiani e alle istituzioni.
Nonostante ciò, il gruppo terrorista ha continuato a crescere soprattutto grazie alle sostanziose donazioni dai ricchi stati arabi (Qatar, Arabia Sau­dita, etc) e si è affiliata alla rete terroristica  di Al Qaeda.
L'attacco si­multaneo a molte chie­se cristiane nigeriane il giorno di Natale, che ha causato decine di mor­ti, è l'atto più eclatante compiuto finora da questo gruppo estremista.

Fonte: Uomini Nuovi

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