Il senso della vita

Meditazioni

Una riflessione di Nicola Scorsone. 

Il senso della vita ha sempre interessato l’umanità: “Perché vivo?”; “Perché esiste la vita?”; “A che scopo vivere?”.
M. R. Rinehart, a questo riguardo disse: “Un pò di lavoro, un pò di sonno, un pò d’amore e tutto finisce”.
Voltaire scrisse: “Non viviamo mai, ma siamo sempre in attesa della vita”.
Colton: “L’anima vive come in un carcere e viene liberata solo dalla morte”.
Shakespeare: “La vita è un ombra ambulante”.
Rivarol: “La vita significa riflettere sul passato, lamentarsi del presente e tremare per il  futuro”.
Queste sono solo vuote descrizioni del senso della vita, e sembra che si parli solo di esistere, e non della vera vita.
Gesù arrivò al punto essenziale della questione dicendo: “Io sono… la vita” (Giovanni 14:6).
L’apostolo Paolo riguardo al senso della vita scrisse: “Per me il vivere è Cristo e il morire guadagno” (Filippesi 1:21).
E per te?

Quanto segue, è la statistica della vita di un occidentale medio: “All’età di 65 anni ha speso quasi 27 anni per dormire e vestirsi; ha impiegato 21 anni, 25 giorni e 14 ore per lavorare; 6 anni per mangiare e bere; le sue vacanze sono durate 4 anni, 12 giorni e 16 ore; ha dovuto rispettare la fila per 5 anni, 302 giorni e 5 ore alle poste, al cinema, etc...”.
Ovviamente la statistica in questione non ha detto nulla riguardo al tempo dedicato a Dio.
L’articolo di un giornale sportivo ha così riassunto la vita di un allenatore di una squadra di calcio di grande successo: “...vincerà forse tre campionati, per poi smettere al culmine, verso i 53/54 anni…
Dopo di che cercherà di riprendersi tutto il tempo che ha perso in giro per appagare quell’insaziabile esigenza di conquistare il mondo…
Invece, poi, subentrando una malattia,  il tutto diventa un “non senso”; anche lo sport non significa più niente.
Tutto quanto è semplicemente spaventoso”.

Capirai tu oggi che la vita sulla terra offre al massimo un “successo vuoto”?
Anche quello alla fine scorrerà via come sabbia fra le dita.
Ecco perché dovremmo ascoltare le parole di Gesù, il quale, parlando al Padre, riassume così il senso della vita: “Questo è il modo per avere la vita eterna: conoscere Te, come solo vero Dio, e Colui che Tu hai mandato, Gesù Cristo” (Giovanni 17:3).
Il vuoto nel cuore delle persone è la prova evidente che manca la vita.
Gesù è la vita, ed è sempre pronto a riempire di Se, quando lo si riconosce per quello che Lui è.
E con Lui tutti i “perché” svaniranno.

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