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L’apocalisse potrebbe diventare realtà sotto i nostri occhi.

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L’apocalisse potrebbe diventare realtà sotto i nostri occhi.

Eventi degli "ultimi tempi".  Nel libro di Apocalisse 6:7-8 si legge una profezia particolare, secondo cui per un quarto della Terra gli uomini moriranno di spada a causa di molte guerre, per fame a causa di grandi carestie, di morte a causa di svariate malattie (peste, AIDS, tumori di vari generi, coronavirus) e a causa delle belve della Terra. Vi è mai capitato di rattristarvi nel vedere in tv certe immagini cruenti, in cui dei teneri cuccioli di foca vengono bastonati crudelmente fino alla morte dai bracconieri per poterne rubare la morbida pelliccia bianca? Ci si sente male nel vedere distese di bianco ghiaccio arrossato dal sangue di questi piccoli esseri indifesi! Per non parlare della catena di montaggio della carne di miliardi di animali messi all'ingrasso, in quelle orribili e strettissime batterie. In un sondaggio condotto in alcune scuole elementari, alla domanda “da dove viene il latte?”, molti bambini hanno risposto: “dal supermercato!”.  Anche la conoscenza

Giona e il ricino

 Una Meditazione di Antonio Strigari.  "Poi Giona uscì dalla città, e si mise a sedere a oriente della città; si fece quivi una capanna, e vi sedette sotto, all'ombra, stando a vedere quello che succederebbe alla città. E Dio, il Signore, per guarirlo dalla sua irritazione, fece crescere un ricino, che montò su di sopra a Giona, per fargli ombra al capo; e Giona provò una grandissima gioia a motivo di quel ricino. Ma l'indomani, allo spuntar dell'alba, Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò. E come il sole fu levato, Iddio fece soffiare un vento soffocante d'oriente, e il sole picchiò sul capo di Giona, così ch'egli venne meno, e chiese di morire, dicendo: Meglio è per me morire che vivere" ( Giona 4:5-8 ). RIEPILOGO Dio aveva ordinato al profeta di recarsi a Ninive a predicare la rovina di quella città a causa della sua malvagità ma, come sappiamo, Giona si era diretto invece nella direzione opposta

Da una storia vera

Nel grembo di una donna incinta si trovavano due bebè.  Uno di loro chiese all'altro: Tu credi nella vita dopo il parto?  L'altro: Certo! Qualcosa deve pur esserci dopo il parto; forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi.  Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. E come sarebbe poi quella vita?  Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua; magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla nostra piccola bocca.  Ma è assurdo! Camminare è impossibile! E mangiare dalla bocca? Ridicolo!  Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione …  Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere: il cordone ombelicale è troppo corto.  Invece io credo che debba esserci qualcosa, e forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui. Però nessuno è tornato dall'aldilà, dopo il parto.  Il parto è la fine della vita e, in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.  Beh, io non so es