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L’apocalisse potrebbe diventare realtà sotto i nostri occhi.

Fare sul serio con Gesù

Conoscere Gesù veramente.

Fare sul serio con Gesù

Per conoscere Gesù con desiderio sincero dobbiamo dedicarci alla lettura quotidiana della Parola di Dio, dovrebbe essere come un cibarci quotidianamente.

Questo è il primo e considerevole comportamento che dobbiamo applicare, perché la Parola di Dio è potente da guarirci e ristabilirci nella Sua via ogni volta che ci scoraggiamo o sbagliamo.

Molti di noi, prima di incontrare Gesù, facevamo delle grandi ricerche nei vari insegnamenti teologici, orientali e filosofici, che il mondo elargisce a coloro che nella loro semplicità ricercano le cose di Dio.

Anche Internet con le sue grandi pagine informative "stipula dei contratti" ingannevoli, i quali portano confusione e niente altro.

Internet dovrebbe essere usato con intelligenza ed equilibrio, principalmente come usavamo le nostre vecchie enciclopedie cartacee per ricercare il significato dei termini e, quindi, come accrescimento nella conoscenza culturale e come centro di utilità e servizi vari, invece di farci assorbire opinioni e concetti di dubbia provenienza.

Superando tutti questi ostacoli e spogliandosi di tutta la sporcizia raccolta, il ricercatore sincero arriverà alla semplicità di Cristo.

Vogliamo conoscere seriamente Cristo, o rimanere nell'ignoranza, deviando a destra e a sinistra, andando dietro ad ogni vento di dottrina?

Apriamo il nostro cuore a Dio per conoscerlo!

Avendo vissuto delle esperienze ingannevoli, mi sono ritrovata nella mia intimità a gridare a Dio di farmi partecipe della Verità, perché non capivo più niente e non avevo nessun riscontro positivo.

Dio mi ha esaudito facendomi incontrare Gesù! Che meraviglioso incontro! L'avessi incontrato prima!

Solo Gesù può appagare la sete della nostra anima, e tramite la sua potente opera di trasformazione riceviamo continuamente la sua pace, quella che il mondo non può offrire perché non la conosce.

La prima cosa da fare, per il primo incontro con il Signore, è ascoltare la Parola e accettare la persona che funge da tramite, quella che Dio ci mette davanti (Matteo 18:5), togliendo i nostri pregiudizi, umilmente, pazientando sino a che la nostra cecità spirituale sia tolta definitivamente.

Per conoscere Gesù dobbiamo ravvederci e abbassarci davanti alla sua grande autorità, invisibile ma tangibile, anche se a volte fa un po male al nostro orgoglio.

Non possiamo rimanere come eravamo prima, perché non avrebbe senso, infatti è questa la grande e potente manifestazione di Dio, diversamente dalle altre dottrine che mantengono le persone sempre nella stessa condizione.

Quando Gesù entra nel nostro cuore ci può cambiare subito o gradualmente, e il Suo lavoro in noi a volte può essere dolce e a volte amaro, a secondo della nostra personalità, perché Lui è un Dio personale.

Certo, la vita di un credente non è una passeggiata in riva al mare, a volte può essere una scalata senza fune (questo dipende anche dalla chiamata personale), ma nella salita c'è Colui che ci guida e ci protegge, ci sostiene e ci mostra ogni fessura dove le nostre mani e i nostri piedi possono trovare appiglio.

Noi sappiamo dove ci condurrà la nostra scelta, ma abbiamo una "grande roccia" che ci sostiene e sappiamo qual'è il nostro premio e per cosa lottiamo.

Purtroppo alcuni non capiscono, non vedono dove sono diretti e neanche gli importa saperlo, ma Dio è buono, misericordioso e paziente, e tutti quelli che sono scritti nel Libro della Vita saranno liberati e conosceranno anche loro il Suo amore e la Sua potenza.

E noi siamo da Lui chiamati a collaborare per questo scopo, per altri, con l'arma che Lui ci ha dato: l'intercessione.

Grazie... Signore Gesù. 

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