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L’apocalisse potrebbe diventare realtà sotto i nostri occhi.

Creazione o evoluzione

Lo scrittore Isaac Asimov (anti-creazionista fervente) dichiarò: “Dentro l’uomo c’è un cervello di 1300 grammi che, per quanto sappiamo, è l’insieme di materia più complesso e più ordinato nell'universo, ed è enormemente più sofisticato del computer più potente mai costruito“.  Non sarebbe logico supporre che, se il cervello intelligente dell’uomo ha progettato e realizzato il computer, allora anche il cervello umano è stato a sua volta progettato? Gli scienziati che respingono il concetto di un Dio creatore sono d’accordo nel fatto che tutti gli esseri viventi mostrano l’evidenza di un progetto; accettano l’argomento del Paley, che dice che “ tutto fu progettato ”, ma non accettano il Progettista di Paley . Ad esempio, il dott. Michael Denton , medico scienziato non cristiano con una laurea in biologia molecolare, conclude che “ l’universalità della perfezione e il fatto che dovunque guardiamo, non importa quanto profondamente o quanto lontano, troviamo un’eleganza ed una ingenuit

Cinque minuti dopo

Può accadere in un istante o dopo un’attesa di alcuni mesi, ma ben presto mi troverò alla presenza del Signore, in Paradiso .   Allora in un battibaleno tutte le cose appariranno sotto un’altra prospettiva. Improvvisamente le cose a cui avevo dato importanza: gli impegni dell’indomani, i piani per il servizio della mia chiesa, il successo o il fallimento nel piacere al mio prossimo, etc., non avranno più valore. Le cose alle quali avevo dato appena un po’ di considerazione: la testimonianza sul Cristo ai miei vicini di casa, i momenti (per quanto brevi) di fervida preghiera per il lavoro del Signore nelle terre lontane, la confessione e l’abbandono di quel peccato segreto, etc., mi appariranno reali e durature. Cinque minuti dopo il mio arrivo in Cielo sarò conquistato dalla verità che avevo conosciuta, ma in realtà mai afferrata; comprenderò il fatto che sono in Cristo sarà la cosa più importante con Dio, e che quando ero in giusto rapporto con Lui facevo le cose che Gli piacevano. Mi

Il Buon pastore

Il Dio d’Israele si rivela al suo popolo, ed oggi, anche a noi Gentili (non ebrei), come il solo e vero Dio che si prende cura di coloro che si affidano a Lui.  In tutta la Sacra Scrittura ci viene rivelato Dio che ama, che viene incontro alla condizione di fallimento dell’umanità e che si distingue dagli antichi e moderni falsi dei. L’apice di tale dimostrazione di amore è raggiunto con la venuta, l’incarnazione, la morte e la resurrezione del Figlio di Dio Gesù Cristo. Il Salmo 22(23) è a tutti famigliare: il suo messaggio consolatorio e ben noto persino tra i non credenti. Questo Salmo fu scritto dal re Davide ed il suo passaggio più famoso è contenuto nel versetto di apertura: “ Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca “. Questa breve affermazione ci offre un’altra riflessione sul carattere e sulla natura di Dio: la prima parte del versetto, in ebraico, è “ Yahweh-Raah ”, che significa il Signore Dio è il mio pastore; quindi, continua con un’immagine idilliaca del gregge tranqui

Accogliere Gesù

Tutti coloro che hanno ricevuto una vita nuova in Gesù Cristo possiedono la cittadinanza celeste e, di conseguenza, sono diventati stranieri in questo mondo.  Sono pellegrini di passaggio e aspirano alla patria eterna dove il Signore li attende. Un tempo anche Lui era qui, tra di noi, mandato dal Padre per riscattare l’umanità perduta. Il Vangelo di Giovanni ci riporta così: “ La vera luce che illumina ogni uomo veniva nel mondo. Egli era nel mondo; e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, ma il mondo non l’ha conosciuto ” ( 1:9-10 ). Continuando a leggere il seguito del passo, ci scontriamo con qualcosa di completamente fuori dalla norma: “ E’ venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto… ” ( Giovanni 1:11 ). In tutte le culture del mondo, il rientrare a casa, a casa propria, è generalmente sempre vincolato al calore famigliare, alla sicurezza, all'amore e all'affetto. Gesù, però, non fu accolto così, e questo proprio “ in casa sua ”. Era venuto nel mondo, creato da Lui ste

Qualcosa di poco bello sta succedendo alla società

Perché il tema aborto dà alla testa a un giovane medico dell’ospedale di Monza al punto da venire alle mani con dei vecchietti pro life che manifestano pacificamente?  Quattro vecchietti davanti all'ospedale San Gerardo di Monza.  Pregano e inalberano cartelli ostentando opposizione all'aborto.  E va bene, questo è uno stile pro life che anche a molti pro life non piace.  Ma tu sei un medico. Un giovane medico trentenne che ti avvicini a questi quattro vecchietti, ti metti a gridargli addosso.  Finché non venite alle mani e finite al pronto soccorso.  Adesso siamo alle denunce e contro denunce. Ma scusa, vieni alle mani con dei vecchietti? Non è che ci vuole molto a capire che c’è tanta gente – compreso il sottoscritto – che considera questo stile di manifestazioni pro life davanti agli ospedali per niente convincente. Perché? Non c’è bisogno che te lo spieghi. Lo porta con sé l’evidenza. Il problema è che azzuffarsi con un vecchietto rivela una intolleranza molto seria. E per

A Carnevale

Una brutta caratteristica della società di oggi è che la maggior parte delle persone assorbe facilmente quello che viene proposto, presentato, o pubblicizzato, su mode, tendenze, usi, costumi, feste, eventi, etc.. Il comune denominatore però deve essere lo svago, il divertimento, o qualcosa che porta all'alienamento dal negativismo della monotona vita di ogni giorno, o dalla mancanza di obbiettivi e aspirazioni. Nella maggior parte di questi casi si riscontra poco interesse e mancanza di desiderio di voler vedere a fondo quello che sta “dietro le quinte”, o di approfondire un eventuale significato storico e culturale di un evento, ricorrenza, o festa che si presenta apparentemente piacevole. Con queste caratteristiche possiamo benissimo catalogare il Carnevale dei nostri giorni, che, probabilmente, risale ai tempi degli Egiziani, i quali festeggiavano i loro riti religiosi, cantando e facendo sfilare buoi per sacrificarli al dio Nilo. Anche al tempo dei Greci si celebrava una festa

Musulmano sogna Gesù e si converte.

La storia vera di Mohammed.  Questa storia è vissuta in Nigeria, a Zaria, un villaggio di etnia Fulani, popolo di pastori e allevatori nomadi. Ad essi si attribuisce l’introduzione e la diffusione dell’Islam nell'Africa occidentale. Tuttavia, insieme all’Islam convivono in quelle terre altre pratiche come l’animismo, lo spiritismo e la stregoneria. Mohammed racconta la sua storia.  Secondo l’usanza del mio popolo (i Fulani), dato che ero il più giovane della famiglia, dovevo essere il primo ad alzarmi presto la mattina per svolgere i miei lavori quotidiani: mungevo le mucche, scioglievo i vitellini, perché andassero dalle loro mamme, poi le portavo al pascolo.  Io amavo moltissimo mio padre e mi piaceva fare tutto quello che lui faceva, perfino quando pregava io pregavo insieme a lui.  Ero determinato a compiacere mio padre e Dio.  Questa determinazione cresceva man mano che diventavo grande.  Intorno ai 14 o 15 anni d’età, feci una richiesta a mio padre, quella di ricevere una buo