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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Ultimo articolo

L’apocalisse potrebbe diventare realtà sotto i nostri occhi.

Portare Gesù

Una Poesia di Alfredo Reitano. Non c'è cuore che non possa incontrarlo. Il crudele centurione romano si lasciò cadere le armi e si convertì; l'imperatore, l'accettò come religione. Una volta incontrato Gesù non puoi più tornare indietro, la gioia che si riceve è immensa, dobbiamo donarla, dobbiamo dimostrarla. Anche se siamo pecore fra lupi e le incomprensioni, gli insuccessi sono tanti, anche se le lacerazioni, dell'anima, talvolta sono  profonde, la fede in Gesù ci da la forza di sopportarli; lo spirito si rimargina; nulla può farci male. I martiri andarono incontro ogni supplizio, non potevano rinnegare ciò che avevano provato, incontrando Gesù; la loro gioia era così immensa, che che nessuna ferita, per quanto dolorosa, poteva scalfire la loro fede. E allora lasciamo cadere le armi, usciamo dalla trincea, andiamo incontro al nostro fratello nemico, abbracciamolo. Propaghiamo le vibrazioni del nostro cuore, affinché altri cuori po

Coscienza del peccato

Il peccato è una cosa che Dio non può tollerare; chi cammina col Signore odia il peccato, sempre più, in virtù del fatto che, per grazia Sua, abbiamo creduto in lui. Lo Spirito Santo mette in noi la nuova vita e desideriamo con tutto il cuore non far soffrire il nostro caro Padre, che ha compiuto per noi la grande opera di salvezza tramite Gesù. Questo tema è degno di essere approfondito, perché è molto importante per la nostra crescita spirituale. Possiamo non avere la consapevolezza del peccato sino a quando Dio non risveglia la nostra coscienza, toccando il nostro cuore; Lui ci fa partecipe della Sua natura e della Sua vita divina, così che possiamo valutare la differenza tra il peccato e la santità, rendendoci coscienti delle conseguenze del peccato. Allora nasce in noi un sincero desiderio di ravvedimento e di perdono. Così incomincia a prendere valore, per noi, la Sua presenza, la lealtà, l'amore, l'ubbidienza..., perché incominciamo a scoprire il Suo cuore a live

Incontrare Gesù

Una Poesia di Alfredo Reitano. Non c'è cuore che non possa E' vicino, è nel nostro cuore; il più delle volte relegato in un infinitesimale angolo nel nostro cuore, smarrito nei  pensieri del nostro misero essere umano. Bisogna accostarsi, tenerlo  vicino, e a volte anche all'improvviso vedrai che, prima o poi, si sprigionerà tutto l'amore che c'è in lui. Tutto il vigore, l'energia la forza; il nostro cuore non basta più a contenere tutto ciò, lo devi trasmettere. E' qualcosa più grande di noi, la gioia è tanta non puoi pretendere o chiedere altro. Tutti prima o poi devono incontrare Gesù; allora, il dolore scompare, l'odio, la rabbia svaniscono. Non bisogna fare grandi sacrifici, o superare prove impossibili; li fai o li affronti ma non te ne rendi nemmeno conto. La gioia della fede in Gesù e l'amore verso ogni essere umano, ci appagano più di ogni altra cosa, vera energia della vita e dell'anima. Non sei più

Anno nuovo e rendiconti

Certo, il nuovo anno ci proietta nel futuro, ma è indispensabile nel presente fare un bilancio di quelli passati. Per le cose materiali c'è la naturale tendenza a migliorare: con una cassaforte sempre più grande, una casa più confortevole ecc... Quanti nuovi anni abbiamo trascorso in questa ottica? Per le cose spirituali ed eterne invece ci si lascia trascinare e ci si lascia vivere nella routine religiosa, filosofica, atea, o altro; anno dopo anno senza badarci più di tanto. Un giorno mi trovai a fare dei conti spirituali con due nonnine che tornavano dalla messa. Domandai loro: "Quando una persona ammalata fa una cura, che risultato si aspetta?". "Che guarisca!", risposero. "E se non funziona", replicai. "Beh!, allora la si cambia con un'altra e la precedente si butta nella spazzatura". "Voi", ripresi, "spiritualmente per la vostra vita avete fatto tutta la cura che c'era da fare: vi siete battezzate, av

L'orologio depresso

Hai sentito dell’orologio che ha avuto un esaurimento nervoso?  Un giorno incominciò a pensare a quanto avrebbe dovuto ticchettare durante l’anno successivo.  Calcolando due ticchettii al secondo, 120 al minuto, 7200 all'ora, 172.800 al giorno e 1.209.600 ogni settimana, l'orologio si rese subito conto che per i 12 mesi successivi avrebbe dovuto ticchettare quasi 63 milioni di volte...  Più ci pensava e più diveniva ansioso.  Alla fine la pressione fu troppa e l’orologio ebbe un esaurimento nervoso.  Allo psichiatra confidò di non avere la forza di ticchettare tanto.  Il medico chiese: “ Ma quanti ticchettii devi fare alla volta? ”.  L’orologio rispose: “ Soltanto uno ”.  “ Bene, allora fanne uno alla volta e non ti preoccupare di quello seguente ”, consigliò il medico, “ sono sicuro che te la caverai bene ".  L’orologio fece proprio così... e continuò la sua vita felice e contento. Anche tu a volte ti trovi di fronte a qualche problema che ti sembra insormo