Il Vasaio

L'arte del vasaio è una delle più antiche del mondo, e i suoi metodi, con il passare del tempo, sono cambiati assai poco.
Il profeta Geremia, come del resto Isaia, ne fanno accenno (Geremia 18:1-4).
Mentre il profeta stava osservando, il vasaio prese un pezzo di argilla bagnata da una zolla che stava al suo fianco, la mise sulla ruota ed iniziò a plasmarla secondo la foggia che aveva in mente.
Mentre la completava, l'argilla prendeva forma sotto le sue mani, alcune parti cadevano per terra ed altre sulla ruota.
Con grande sorpresa di Geremia, il vasaio non gettava via i frammenti di argilla, ma li raccoglieva e li trasformava nuovamente in un altro vaso.

Questo è ciò che Dio fa ancora oggi; il maestro vasaio è Lui: nostro Padre.
Alcuni di noi siamo dei genitori e abbiamo sperimentato personalmente la gioia di esserlo quando ci hanno messo nostro figlio o figlia per la prima volta sulle braccia.
In quel momento una nuova passione è nata nei nostri cuori, insieme a nuovi progetti.
Proteggere, difendere, educare, aiutare, amare e insegnare ad amare; tutto è racchiuso in quel primo abbraccio.
Il fatto che il bimbo sia del tutto indifeso rappresenta uno stimolo fondamentale per un padre e una madre.

Le preghiere che formiamo per i nostri figli trovano un eco nel cuore di Dio e da li si diffondono.
Se Dio ha messo questi sentimenti nel cuore umano, può Egli non possederne il modello originale nel Suo cuore?
Pensa per un momento a Dio come tuo Padre: il tuo spirito è stato originato dal Padre degli spiriti; tu fosti chiamato all'esistenza per Sua volontà; tu porti impresso nella tua natura qualche pensiero o proposito che Egli desiderava generare proprio in te.
Non pensi quindi che Dio sia consapevole della responsabilità di perfezionare quello che ti riguarda così da vicino?

Certamente puoi opporti, come l'argilla deturpata nella mano del vasaio; puoi viaggiare in un paese lontano e sprecare malamente gli anni in cui ricevesti una preziosa formazione, ma se permetti al sommo Vasaio e Padre di operare la Sua volontà, o lasciandoti ammaestrare e applicandoti alla Parola e alla preghiera, scoprirai, come Isaia, che le cose che occhio non ha visto, che orecchio non ha udito sono le cose che Egli ha preparato per coloro che sperano in Lui (Isaia 64:4).

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