Gesù, l'Architetto dei nostri sogni

C’è chi crede di sprecare il proprio tempo in una vita spirituale, e questa non è una cosa cattiva, cattivo piuttosto sarebbe farlo senza amore.
Tra tutte le cose che crediamo di sapere, molto di esse non sono poi così importanti, mentre molte di quelle che crediamo di non sapere, in realtà le possediamo già a nostra insaputa.
Una di queste è la presenza di Gesù nella nostra vita con il suo amore indissolubile ed incondizionato fino all’atto estremo della vita.
Dobbiamo soltanto cominciare a guardarlo, basterebbe pensare di meno e ascoltare di più le nostre emozioni.

Mi domando quale sia stata l’ultima volta che ci si è ritrovati a piangere liberamente, senza alcuna vergogna di farlo, di fronte ad una persona cara, un figlio magari, o tra la gente, lasciandosi andare ad uno sfogo: la prima chiave di svolta verso l’umiltà, il passaporto che ci conduce diretti verso Gesù.
Nessuno ha veramente davvero bisogno di quello che facciamo, ma qualcuno avrà certamente bisogno di quello che riusciamo ad essere.
Penso davvero che l’amore sia cieco, ma forse lo è soltanto perché non ha alcun bisogno degli occhi per orientarsi, inevitabilmente molte cose hanno un senso, ma solo dopo un pò di tempo.

Dio soltanto sa, attraverso i Suoi piani divini, quanto durerà il nostro cammino terreno, ma questo prende ampiamente le distanze dall’impegno che ognuno di noi deve assumersi per renderlo interessante ogni giorno di più ai Suoi occhi.
Cominciamo allora a camminare fiduciosi nella Grazia del Signore!
Potrà mai tradirci chi ci ama?
Non dimentichiamo mai che non siamo soli, e che, talvolta, tutte le risposte che ci diamo sono la strada sbagliata verso la vera conoscenza.

L’apprendimento di una vita in armonia con il Signore si trova nella semplicità delle parole dell’Evangelo.
La bellezza delle cose ha tante forme e la semplicità è una di quelle.
E’ bello poter contare sugli altri, ma davanti ai nostri limiti sarà sempre una questione personale.
La saggezza non va confusa con l’intelligenza; se qualcosa non si riesce a cambiare di certo non possiamo dannarci l’anima; dove non arriviamo noi, sappiamo bene chi ci aiuterà.

Talvolta quando penso di prendermi cura di qualcuno, per un bene superiore, mi capita di cadere nella folle idea che possa diventare inutile, sterile, senza tornaconto, ma inevitabilmente raggiungo poi l’idea che quel qualcuno un giorno potrei essere proprio io... e il gioco è fatto.
Allora cominciamo a fare qualcosa per gli altri, non importa cosa, basta iniziare, portando una prima goccia, il mare intero lo porterà per noi sicuramente il Signore.
Il tutto, con nostro grande stupore, diventerà una cosa meravigliosa.

Una Meditazione di Luca Pinna

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