Buon Passaggio!

Pane di Pasqua con uovo
Come la festa del Natale anche Pasqua e Pasquetta si riducono sempre a buoni giorni consumistici: regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante.
Tutti vestiti a festa, con un “Buona Pasqua!” ci si vuole augurare di tutto e di più.
Con l’aggiunta, poi, di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto.
La religione dice che va bene così.
Ma, Dio, tramite la Bibbia, ci dice che non va bene per niente.
Dopo aver osservato tutte le feste comandate, quel che varrà veramente è il seguente monito: “Gesù ritorna, sei tu pronto?”.

Molti credono che Gesù è nato, morto e risorto, ma pochi credono che ritornerà, tanto meno sanno se sono pronti per quell’evento glorioso, quando tutti i credenti in Cristo ancora in vita, insieme a quelli che risorti usciranno dalle tombe, incontreranno il Signore nell’aria per andare a godere l’eternità nel Suo cielo glorioso (1 Tessalonicesi 4:13-18).
A tutta questa grande beatitudine celestiale, invece, si preferisce spendere tempo, denaro e vite intere alla ricerca di cose terrene che poi spesso ci lasceranno totalmente insoddisfatti.
C’è chi conosce a memoria la Divina Commedia e infinite litanie religiose, e non ha mai letto nella Bibbia le meravigliose promesse del Dio del Cielo; c’è chi sa tutto degli scudetti della Juventus e non sa nulla della vita eterna; c’è chi è esperto di bare e pompe funebri e non sa nulla della vita dopo la morte.
Cercare di realizzare grossi affari terreni non è male, se si è consapevoli che alla fine si dovrà lasciare tutto.

La cosa migliore da fare è quella di ricercare i tesori della conoscenza di Dio, un investimento che non lascerà mai delusi e vuoti come le mete terrene.
Se l’uomo cercasse la sapienza e la volontà di Dio come cerca i soldi e il piacere, il mondo sarebbe molto diverso.
Se i morti non risuscitano” diceva l’apostolo Paolo, "mangiamo e beviamo, perché domani morremo; non v’ingannate, le cattive compagnie corrompono i buoni costumi. 
Ritornate ad essere sobri per davvero e non peccate più; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna. 
Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?» ...Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale... 
E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste... 
La morte è stata sommersa nella vittoria... ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1 Corinzi 15:32-58).

Pasqua che vuol dire: “Passaggio”, non è il semplice passaggio da uno stomaco vuoto a pieno, ma passare da una vita carnale ad una vita spirituale, e questo è possibile grazie al sacrificio di Gesù.
Grazie a Gesù, siamo passati dalla morte alla vita, e di conseguenza siamo pronti a partire con Lui, passare, infine, da questo mondo di dolore, al suo Paradiso di gioia.
Questo è il nostro augurio per questa Pasqua.

Una Riflessione di Nicola Scorsone

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