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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Il primato della Corea del nord

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II regime notoriamente oppressivo della Corea del Nord continua ad essere il peggior persecutore di cristiani in tutto il mondo.

Una storia vera.
Il Signor Sung (nome di fantasia) non è estraneo al dolore.
Quan­do era un insegnate in Corea del Nord, due studenti gli sono morti tra le braccia, uccisi dalla fame; ha sof­ferto la tortura delle autorità nord-coreane ed ha vissuto come mendi­cante nelle strade.
Ma tutto ciò non è nulla a confronto del dolore che prova quando ricorda la morte di sua madre.

"Quando l'incubo della sua uccisione mi sveglia dal sonno, mi sento soffocare dal dolore", dice. Sung e sua madre sono fuggiti dalla Corea del Nord in Cina negli anni '90, per sfuggire alla fame, ma nel 2001 il fratello maggiore persuase sua madre che sarebbe stato meglio per lei ritornare in Corea del Nord con lui, a causa delle difficoltà che dovevano affrontare in Cina, perché considerati illegali e senza nes­suna posizione.

Sung ci racconta: "Nel 2001 mio fratello…

Olocausto - Verità o menzogna?

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Una riflessione di Nicola Scorsone. 
Si ricorda, in particolari occasioni, l'Olocausto degli Ebrei della 2ª Guerra Mondiale, per non dimenticare e migliorare.
Qua e là spuntano, però, diversi presunti e presuntuosi storici che dicono, per citarne alcuni: "L'olocausto è fondamentalmente una burla storica… il più grande olocausto non è stato contro ebrei, ma consumato sui cristiani dagli ebrei… dubito che 6 milioni di ebrei siano veramente morti nei campi di morte nazisti".

Da The Hoax of the Twentieth Century - La Burla del Ventesimo Secolo, di Arthur R. Butz.
"Nessun ebreo è morto nelle camere a gas, queste venivano usate semplicemente per la disinfestazione degli indumenti dei detenuti... La comunità internazionale dovrebbe fermare Israele e ritenerla responsabile per tutti i suoi crimini".
Da Sawt-al-Arab - La Voce Araba, Cairo (ovviamente!!!).
Fanaticamente, interpretano sempre la storia secondo il proprio punto di convenienza religiosa o laica.
Per esemp…

La testimonianza di Maria Laura

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Conforto nel dolore. 

Dio mi ha tolto la cosa che per me era la più importante: mio marito.
Lui era un uomo giusto, onesto, buono, bello; era il mio angelo e con lui ho avuto due splendidi figli.
Però non sono arrabbiata con Dio, perché so che il Suo l'amore riempe i cuori più affranti, come il mio; so che la Sua luce illumina la mia vita; so che Lui è il mio più grande conforto.
Anche se ho scritto "tolto", in effetti ho scoperto, con la morte di mio marito, l'amore immenso di Cristo per me.
Credevo di morire dal dolore, di non potere affrontare più la vita da sola (e tante volte sono sola con il mio dolore!), eppure, proprio quando sono nella solitudine più nera, è proprio lì che il Signore mi tiene stretta a sé.
Tante volte ho detto a Dio: "Perché mi hai abbandonato?"; ma poi, non so come mai, c'è sempre quella tenera carezza che mi sfiora l'anima... e mi porta a pensare che non sono sola.
Sono riuscita a laurearmi e sono ancora giovane, ed ho pe…

Discriminazioni per Israele al Palazzo di vetro

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Differenze perpetrate dall'ONU per lo stato d'Israele nei confronti degli stati arabi in particolare. 
UN TRATTAMENTO DIFFERENZIATO
Nell'Assemblea Generale e nei suoi comitati, così come nelle agenzie specializzate delle Nazioni Unite, è perdurato un atteggiamento che ha attribuito ad Israele un trattamento differenziato, e di certo non privilegiato.
Nel corso degli anni passati, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dedicato ben 7 delle 179 voci della sua agenda a questioni riguardanti Israele.
A nessun altra nazione, o per altre questioni, è stato riservato un tale trattamento indagatorio.
Sino al 2002, quasi ogni anno l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato 19 risoluzioni anti-israeliane.

LA MAGGIORANZA AUTOMATICA
La maggioranza automatica di cui gode il blocco arabo-musulmano da un lato gli permette di far passare qualsiasi risoluzione anti-israeliana, a prescindere da quanto possa essere parziale, dall'altro blocca l'adozione di qual…

La testimonianza di Tony

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L'incontro con Gesù. 

Mi chiamo Tony ho 23 anni.
Sono di Palermo, ma vivo a Piacenza.
Anch'io vi volevo parlare della mia esperienza con Gesù.
Il 12 gennaio del 2010, sono stato ricoverato all'ospedale di Parma per un'emorragia cerebrale.
Ero in condizioni critiche, i medici non davano speranze, ma soltanto con l'aiuto di Dio ho ritrovato guarigione fisica e pace nell'anima.
Sono stato con Gesù!
Mentre ero in coma, vedevo che mi trovavo in un grande campo roccioso, dove cercavo Gesù con tutta la mia forza.
In quel campo non c'era nessuno tranne noi due.
Nel campo ho notato una croce per terra, allora ho incominciato a cercare Gesù più intensamente.
Finalmente lo vidi seduto su una roccia; mi aspettava, come se avessimo un appuntamento.
Quando andai verso di lui, la commozione fu così grande, che ricordo quel momento come se lo stessi vivendo nuovamente.
Quando mi trovai vicino Gesù, gli accarezzai il viso.
Gesù mi dava forza e amore, dicendomi che non mi av…

Un ebreo si scusa a nome di tutti gli ebrei

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Con questo titolo, il professor Stephan Berger, del Tel Aviv Medical Center, ha proposto ironicamente delle scuse. 
Dopo uno degli ultimi attacchi suicidi a Gerusalemme, il Ministro degli Esteri americano ha sollecitato i palestinesi a condannare la cosa in qualche modo.
Il premier palestinese si è lamentato del fatto che solo ai palestinesi si richieda di condannare il terrorismo.
Come si poteva prevedere, nella condanna dell'attacco da parte dei palestinesi, si legge fra l'altro: "Esecriamo l'assassinio di civili da entrambe le parti".
Forse i palestinesi hanno ragione.

Per questo vorrei mettere bene in chiaro le cose, e nel nome del popolo ebraico, esecrare i seguenti fatti:
1. Tutti gli attentati suicidi da parte ebraica compiuti nei confronti degli arabi.
2. Tutti gli autobus arabi fatti saltare in aria dagli ebrei.
3. Tutte le pizzerie, i centri commerciali, le discoteche e i ristoranti arabi fatti saltare in aria dai terroristi ebrei.
4. Tutti gli aeroplan…

Nella Libia dopo Gheddaffi

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Nella Libia scossa dalla guerra civile si aprono nuove opportunità per la diffusione dell'Evangelo da parte dei pochi, ma coraggiosi credenti.

I libici conobbero anticamente la fede cristiana non più di dieci anni dopo la morte e risurrezio­ne di Gesù Cristo, ma oggi esisto­no solo poco più di 120 chiese e alcune migliaia di cristiani in un Paese di oltre 6 milioni di abitanti.
Mentre gli stranieri hanno la libertà di praticare la propria fede come vo­gliono, condividere l'Evangelo con i libici è proibito.
La fitta ed estesa rete di polizia segreta del governo libico di Gheddaffi rendeva l'evangelizzazione dei musulmani un'attività difficile e pe­ricolosa.
In ogni caso, lo scoppio della guerra civile in Libia ha dato nuova speranza ai cristiani e agli altri libici, specialmente quelli che abitano nella parte orientale del Paese, che ora stanno sperimen­tando una maggiore libertà.

Tarek è stato cresciuto come musulma­no, ma la Bibbia e il cristianesimo lo incuriosivano, …

La testimonianza di Lara

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Vicissitudini della vita. 

Dio è veramente grande e ci ama di un amore non misurabile, si manifesta sempre e non ci abbandona mai; in cambio desidera che ci fidiamo di Lui.
Quante volte sono caduta e non capivo il perché di tutte quelle prove, "in fondo", mi dicevo, "non ho ammazzato nessuno".
In realtà facevo ben peggio, perché non consideravo l'amore di Dio per me; ero convinta di farcela con le mie forze... sbagliavo e sbagliavo tanto.
Premetto che la mia vita l'ho sempre vissuta intensamente, dopo gli studi, infatti, mi sono sposata, a venti anni; ho sempre lavorato e con mio marito abbiamo fatto 7 meravigliosi figli.
In mezzo a tutti questi anni(circa 22), abbiamo affrontato tante situazioni, tra le quali anche spiacevoli.
Il Signore non mi ha mai abbandonata e nella prova più grande è stato veramente esplicito.
Dopo l'arrivo della nostra sesta figlia, Lucia, si era deciso di non cercare altri bambini, anche se ci siamo sempre affidati a Gesù.
Ma, …

Alla radice dell'Antisemitismo

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Una breve analisi di John Kidd. 
L'antisemitismo visto dal lato spirituale. 
Sulla cupola della moschea di Al-Aksa, sul Monte del Tempio, sono scritte le seguenti parole in arabo, che in Italiano si leggono: "Allah non ha alcun figlio".
Perché una dichiarazione così negativa da parte del dio dell'Islam?
Perché non scrivere, specialmente in quel luogo tra i più significativi di tutta la terra, la ricorrente invocazione del Muezzin: "Allah è il più grande"?
La ragione, così credo, è che si tratta di una dichiarazione di sfida.

Anche questa è stata una affermazione di Maometto, il quale ha frainteso le Sacre Scritture e successivamente le ha disprezzate.
Tali parole così urlate, più che scritte, sono l'essenza di due versetti Coranici rispettivamente: Sura 39:4 e Sura 6:101, e sono, quindi, il rigetto stesso della dottrina Cristiana della Trinità, che Maometto ha visto come una forma di politeismo.
Nel creare una nuova religione, supposta essere monoteistic…

Peggiora la situazione con i Boko Haram della Nigeria

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Le recenti violenze avvenute in Nige­ria nel periodo di Natale, rivendicate dal gruppo estremista islamico Boko Haram, hanno fatto precipitare la Ni­geria in uno stato di grave emergenza.
Le azioni violente del gruppo hanno causato solo nel 2011 oltre 500 morti, quasi tutti cristiani; ma Boko Haram attacca anche le caserme militari e le stazioni di polizia in un'aperta sfida allo stato nigeriano.
Nella prima set­timana di gennaio il Presidente della Nigeria, il cristiano Goodluck Jona­than, ha decretato lo stato d'emergenza negli stati di Yobe e Borno, nel nord del Paese, nello stato di Plateau nel centro, e nello stato di Niger a ovest.

Lo stato di Amadawa, dove qualche giorno fa un attacco è costato la vita a 30 cristiani, è stato imposto il coprifuoco ed è stato dispiegato l'esercito.
Il Presidente stesso ha ammesso che la situazione è molto gra­ve: "Durante la guerra civile, sapevamo e potevamo capire da dove arri­vava il nemico; ora la situazione è più complicat…

La testimonianza di Emy

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Sono nata in una famiglia cristiana evangelica, ma come tutti ho dovuto fare anche io la mia personale esperienza di conversione.
La mia famiglia paterna ha nella sua famiglia una sorta di maledizione, per via dei miei antichi avi che perseguitavano i cristiani.
Così la generazione presente si ritrova ancora ad essere attratta più dal male che dal bene.
Ma gloria a Dio, perché io, mio padre, mia zia e mia nonna abbiamo accettato Gesù e ci siamo schierati dalla sua parte.
Ma non è stato tutto facile, perché, sia io che i miei famigliari, siamo stati sempre tormentati dalle forze delle tenebre, per cui ci sono stati dei forti contrasti alla nostra conversione.
All'inizio, sia io che mio padre, avevamo difficoltà persino a glorificare Dio, eravamo contrastati da una forza spirituale avversa.
Questi contrasti si sono protratti anche dopo essere stati battezzati con lo Spirito Santo.
A volte il nostro cuore era freddo e insensibile al timore di Dio al punto di commettere ancora dei pe…

Nella morsa dell'ateismo e dell'Islam

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Nelle ex Repubbliche Sovietiche dell'Asia Centrale i cristiani devono combattere contro due potenti nemici: le leggi oppressive della libertà religiosa ereditate dal comunismo e l'influenza crescente dell'Islam, antica religione di quelle zone.

"La Chiesa è morta"; questa fu la dichiara­tone del Partito Bol­scevico di Vladimir Lenin nel 1923.
I comunisti hanno creato l'Unione Sovietica, un impero formato dalla Russia e da altre 14 nazioni.
Nonostante la loro rivoluzionarne comunista sia stata liquidata nei primi anni '90, l'eredità della guerra del Partito contro la religione continua intatta.

Questo si concretizza soprattutto nelle persecuzioni contro i cristiani, che avvengono in 6 delle 15 ex repubbliche sovietiche: Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan e Tagikistan.
I cristiani, soprattutto gli evangelici, in quelle nazioni affrontano governi che mantengono la stessa oppressione introdotta sotto l'Unione Sovietica: la m…

Miracolo in Egitto

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Una storia vera. 

Nel mese di ottobre del 2009 un uomo musulmano in Egitto ha ucciso sua moglie perché lei
leggeva la Bibbia.
L'ha sepolta egli stesso, nella tomba di famiglia, assieme con le sue figlie: una neonata e una di 8 anni.
Le figlie sono state sepolte vive!
Alla polizia ha riferito che uno zio aveva ucciso le bambine.
Quindici giorni più tardi, è morto un altro membro della famiglia e quando sono andati a seppellirlo, hanno trovato le due bambine ancora vive!

Cristo è morto per noi

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Una riflessione di Rosaria Schimmenti
Cristo è morto per noi e chi lo accoglie deve vivere per Lui.
Cristo è morto per me, ed io che lo accolgo devo vivere per Lui.
Non appartengo più a me stesso ma a Cristo: cammino con Lui, respiro con Lui, la solitudine ed il timore sono stati sconfitti, spalancando la finestra della speranza e della vera vita che egli ci ha trasmesso.

Cristo è morto per me ed io vivo per Lui: cammino nella luce,  i problemi e le tenebre di questo mondo non mi fanno più paura, sono fiducioso che dopo la  trasgressione alla Legge di Dio e le conseguenze dolorose subite Lui mi ha perdonato.

Oggi non ho bisogno d’altro se non della luce e dell’amore di Cristo, che mi accompagna nel sentiero di questa vita.
Tutti abbiamo bisogno di accogliere il figlio di Dio.
Anche se si  vive nel  benessere materiale, questo non appagherà mai l’esigenza dell’amore divino che Gesù ci offre.
Ritorna il vuoto e, a sua volta, cerchiamo di colmarlo con altre cose; necessitiamo del vero …

Il senso della vita

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Una riflessione di Nicola Scorsone. 
Il senso della vita ha sempre interessato l’umanità: “Perché vivo?”; “Perché esiste la vita?”; “A che scopo vivere?”. M. R. Rinehart, a questo riguardo disse: “Un pò di lavoro, un pò di sonno, un pò d’amore e tutto finisce”.
Voltaire scrisse: “Non viviamo mai, ma siamo sempre in attesa della vita”.
Colton: “L’anima vive come in un carcere e viene liberata solo dalla morte”.
Shakespeare: “La vita è un ombra ambulante”.
Rivarol: “La vita significa riflettere sul passato, lamentarsi del presente e tremare per il  futuro”.
Queste sono solo vuote descrizioni del senso della vita, e sembra che si parli solo di esistere, e non della vera vita.
Gesù arrivò al punto essenziale della questione dicendo: “Io sono… la vita” (Giovanni 14:6).
L’apostolo Paolo riguardo al senso della vita scrisse: “Per me il vivere è Cristo e il morire guadagno” (Filippesi 1:21).
E per te?

Pasqua - Anno 2012

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Da quel lontano “anno zero” del primo festeggiamento della Pasqua cristiana ne abbiamo fatta di strada, tant'è che siamo già alla 2012ª. In  verità pero, anche se sono passati 2012 anni, le feste pasquali festeggiate sono molte di più: sin dalla prima, festeggiata con Gesù stesso e nel modo come Lui la istituita, ad oggi, ne saranno passate circa 104364.
Se calcoliamo poi che i primi discepoli spesso la festeggiavano quasi ogni giorno, arriveremo ad un numero ancor più alto.
Il fulcro di questa festività è il ricordare la morte e la resurrezione di Gesù per la salvezza di un’umanità perduta.

Gesù insegnò ai suoi discepoli di mantenere vivo questo ricordo in adorazione e ringraziamento, prendendo il pane e il vino, rappresentazioni del Suo corpo straziato sulla croce e del sangue versato.
“Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate, questo è il mio corpo». Poi, preso un calice e rese …

A Pasqua: fede, amore, speranza e futuro.

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Una riflessione di Nicola Scorsone. 
Durante la tanto sognata festa di Pasqua, tutto dovrebbe scorrere liscio, con salute, soldi, lavoro, uova colorate, ogni desiderio appagato...
Anche se questo sembra tutto, in realtà è troppo poco, perché Pasqua ha così tanto a che vedere con fede, amore, speranza pura e… con il tuo futuro.
Molti non collegano questo giorno con le parole: Figlio di Dio, croce, risurrezione...
Quando Gesù era in croce, gridò al cielo: “Tutto è compiuto!”.
Questo grido era tutt’altro che un sospiro di chi finalmente aveva superato un grande ostacolo.
In quel momento Gesù sapeva che tutto quello che fino ad allora aveva predicato, annunziato, spiegato, non era stato invano.

Un commento al film "The Passion of the Christ"

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Un commento di Nicola Scorsone. 
Si parla de LA PASSIONE DEL MESSIA come di uno dei film più importanti e più belli mai realizzati. Diretto da Mel Gibson, a parte qualche inutile flash extra-biblico di una visionaria e un forzato marianesimo, esso ritrae la crocifissione di Gesù Cristo in maniera realistica.
Nessun film in tempi recenti ha suscitato una così grande reazione del pubblico.
Molti sono emozionati per questo film, altri lo condannano.
Ma perché questo film crea tanta controversia?
Condanna e controversia perché il film presenta LA VERA IMMAGINE DELLA CROCIFISSIONE!

Le odierne immagini del crocifisso raffigurato come un bel giovane, spesse volte biondo e con gli occhi azzurri, con qualche goccia di sangue sparsa qua e là per il corpo, non è corrispondente alla realtà biblica.
La Bibbia invece lo presenta in un modo molto differente, come segue: "... molti, vedendolo, sono rimasti sbigottiti tanto era disfatto il suo sembiante al punto da non sembrare più un uomo, e il …