Israele è di Dio

Una Riflessione di John Kidd. 

Alcune domande e risposte.  
Sei tu etnico?
Questo stereotipo, tuttora molto abusato, significa niente di più che "tu appartieni a un qualche gruppo tribale, come ad esempio: Gallese, Italiano, Finnico, Arabo, Inglese, Zambiano...".
Ethnos, da cui noi abbiano derivato la parola "etnico", è un etimo greco che il Nuovo Testamento ha tradotto come “Nazione”.
Se Tu sei cristiano, però, hai anche una nazionalità extra: tu sei cittadino della “Sacra Nazione di Dio" (vedi 1ª Epistola di Pietro 2:9).
Come tale, è un tuo privilegio ed un tuo dovere, concessoti da Gesù Cristo, di presentare Dio a tutte le persone, senza alcun riguardo alla loro nazionalità (Matteo 28:19-20).
In tal senso, sebbene non sia sbagliato essere un politico, tu sei sopra la politica, per cui Dio si aspetta che tu sia, non necessariamente “politicamente corretto”, ma “divinamente corretto”, obbediente, cioè, alla Sua Parola scritta.

Dio è democratico? 
Risposta: No! Egli è teocratico.
Il che significa: noi gente, intesa come popolo, non possiamo decidere ciò che è giusto o sbagliato, ma Dio solo può deciderlo!

Dio è egualitario?
Risposta: No! Egli ha dei favoriti.

Dio ha una nazione favorita? 
(Non voglio dire Cristiani, piuttosto che Mussulmani o Ebrei, voglio dire: Dio favorisce una qualche nazione sulla terra, in particolare?).
Risposta: Si!

Nella nostra società dissacratrice, queste due ultime risposte possono tendere a far rizzare (forse solo un poco) i capelli a molti, ma per te (come cristiano) ciò non dovrebbe scandalizzarti se sei ripieno, come dovresti essere, dell’umile Spirito di Gesù!
Israele è sulla terra una nazione speciale al punto che, se non fosse esistita nessuno, tu compreso, avrebbe mai potuto diventare cristiano.
“Cristiano” significa seguace di Cristo.
Gesù era giudeo, nato da una giovane giudea; Egli dovette nascere giudeo, secondo le antiche scritture, e morì per te, all’ombra di un’insegna romana che diceva così: "Questo è Gesù il Re dei Giudei".

In Paradiso, Gesù è eternamente il Leone della Tribù di Giuda, cioè il Leone della nazione giudaica (Apocalisse 5:5).
Senza i Giudei, tu non avresti ricevuto alcun Gesù da seguire; Egli stesso disse: “La salvezza viene dai Giudei" (Giovanni 4:22).
Egli disse ciò ad una donna Gentile (non giudea), premettendo alla sua affermazione: “In effetti noi Giudei abbiamo ottenuto la parola di Dio. Voi no!”.
Il Nuovo Testamento dice in molte sue parti che i Gentili (ciò che molti cristiani attuali sono) sono autorizzati, grazie alla misericordia di Dio, a diventare partecipi di quello che mai appartenne ad essi, ma che è sempre appartenuto ai Giudei, come la Nazione di cui Dio scelse per se stesso e di essere il loro Dio (vedi Efesini 2:12-13; Romani 9:4-5 e 11:17-18).
 La scelta di Dio di Israele è implicita lungo tutto l'Antico Testamento e viene resa esplicita più di una volta in Deuteronomio 7:6, dove è scritto: “Tu sei il popolo sacro sotto il Signore Dio tuo. Il Signore Dio tuo ha scelto te per essere un popolo speciale a Lui, sopra tutti i popoli che vivono sulla faccia della terra”.

L’attenzione del mondo si sta sempre di più focalizzando su Israele e sugli Israeliani.
Chiamare le violenze del momento attuale “CRISI”, significa esaminare superficialmente le profezie della Bibbia, dove dicono che la tensione continuerà e non cesserà fino a che Gesù non ritornerà per regnare (letteralmente) a Gerusalemme, come il suo Re e come il Re di tutte le nazioni.
Il punto che vuole proporre questo articolo è quello di offrire un modestissimo riferimento (una piccola goccia) a quei cristiani che si domandano: "Come vuole Dio che noi reagiamo agli eventi attuali del Medio Oriente?".
Io non credo che Dio richieda ad alcuno di scegliere una posizione “politica”.
Noi dobbiamo pregare che le vite umane siano preservate, cosicché a tutte le nazioni: a Israele, agli arabi e a chiunque altro viva in quella terra, sia data l’opportunità di pentirsi e di seguire Gesù; altrimenti se essi, i contendenti irriducibili,  Lo respingeranno andranno all’Inferno.

In ogni caso, non si sfugge al fatto che i cristiani hanno uno speciale debito con i Giudei (gli Israeliani).
Io l’ho già brevemente indicato al riguardo della salvezza spirituale che ci è venuta da Gesù, attraverso l’esistenza di quella speciale nazione che è Israele, alla quale la tribù di Giuda, da cui proviene Gesù, apparteneva ed appartiene tuttora.
Quando il Salmo 122 dice: “Pregate per la pace di Gerusalemme. Essi prospereranno con l’amore in te”, parla in realtà a tutti, includendo anche i Gentili (e non significa affatto una Gerusalemme divisa, governata per metà dalla gente scelta da Dio, e per metà dai Gentili).
Dio dice: “Io porterò (nel senso di condurre) il mio popolo, ed esso dimorerà nel mezzo (inteso nel centro) di Gerusalemme, ed esso sarà il mio popolo ed Io sarò il suo Dio, nella Verità e nella Giustizia (intesa come rettitudine ed integrità)".

Attraverso la storia, i Giudei hanno sofferto persecuzioni, in massima parte e fondamentalmente, perché essi sono la gente scelta da Dio.
Il tentativo di Hitler di cancellarli dalla faccia della terra non ha alcuna ragionevole spiegazione.
Altri tiranni hanno preceduto il suo tentativo: un Faraone egiziano, un arrivista politico persiano di nome Haman, il re Erode (un gentile) che tentò di uccidere il bambino Gesù e uccise probabilmente migliaia di bambini giudei.
L’odiosa e irrazionale furia contro i giudei continua anche oggi; nel mondo invisibile, dove essa viene fomentata, ha evidentemente a che fare con il fatto che i Giudei sono coloro che hanno portato Gesù al genere umano.

Non da  ultimo, è per questa ragione che i giudei sono andati (nel senso che hanno dovuto subire) attraverso “l’inferno su questa terra” per noi Gentili, in quanto sono stati i vettori di Gesù, il nostro Salvatore.
E’ doveroso per il Cristiano fare tutto ciò che gli è possibile per benedire Israele.
Dio non ha mai revocato la sua promessa fatta ad Abramo (il fondatore della discendenza, cioè della nazione ebrea), cioè “Io  benedirò coloro che ti benedicono, e chi ti maledice lo maledirò, e si benediranno in te tutte le famiglie della terra” (Genesi 12:3).

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