Il volo della mente

POESIE










Una poesia di Filippo Baglini.

Non dimenticherò quella bambola di pezza
che si muoveva come una bambina
tra le mani legnose e tremanti dell’anziana.

E di quell’anima secca
dondolante come un pendolo
su di una sedia fissa.

Né di quell’aspro odore di disinfettante,
inutile anestetico
per la puzza del male.

Chissà come doveva essere da giovane quell’anziana
dagli occhi azzurri e dai capelli blù,
chissà quale è la sua storia,
ora chiusa in quella scatola increspata di pelle
e inchiodata alla sua croce.

Rassegnata in un angolo
vidi una lacrima
prendere il suo solco,
e in essa cadere a pezzi umidi tutta una vita .

Una parola morta.
Un grido muto.
Un niente.

Ecco cosa ero io
in quella bara umana
di un manicomio.

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